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La Russia torna a colpire Kiev. Salvata dalle macerie una bimba di sette anni

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Di Debora Gandini
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Edifici distrutti a Kiev
Edifici distrutti a Kiev   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore Felipe Dana/AP

La Russia è tornata a colpire Kiev. Un attacco con dei missili ha distrutto diversi edifici residenziali e parco giochi vicino a un asilo nido della capitale ucraina. Tra le macerie delle case distrutte i soccorritori sono riusciti a estrarre viva una bambina di sette anni rimasta intrappolata. Fonti locali parlano di almeno una vittima.

Il sindaco della città Vitali Klitschko ha definito quanto accaduto un atto di "aggressione simbolica" perpetrato alla vigilia del vertice della Nato al via questo martedì. "C’è chi mi chiede perché i russi attaccano Kiev. La domanda vera è perché attaccano l'Ucraina, Non c'è motivo, ha sottolineato il sindaco. È una guerra insensata dove stanno morendo migliaia di civili. E questo non ha alcun senso.”

Mentre il Cremlino fa sapere che l’attacco ha colpito un deposito di missili ucraini, nella capitale sono numerosi i civili feriti trasportati in ospedale. Tra le macerie e la disperazione c’+ chi ha perso tutto, proprio come Ivan Donets, un residente del quartiere di Kiev colpito dai missili. Racconta che è stato orribile. “Ho visto la distruzione. Molti appartamenti non esistono più. Ci sono solo muri crollati. Sarà ancora più orribile se ci saranno dei morti."

Le operazioni di soccorso a Kiev sono complicate dal fatto che non è possibile usare troppa acqua per spegnere le fiamme per non rischiare di sommergere gli eventuali superstiti ancora sepolti.

Intanto il conflitto avanza. Il ministero della Difesa russo ha affermato di aver usato armi ad alta precisione per colpire i centri di addestramento dell'esercito ucraino nelle regioni di Chernihiv, Žytomyr e Leopoli. Attacchi anche su Kharkiv. Il raid ha provocato un incendio e almeno due feriti. Lo riferisce Ukrinform. Esplosioni sono state segnalate nel settore Nord Est e nell'area industriale della citta.

Le truppe russe continuano a sparare anche contro le postazioni in direzione di Kherson mentre a Lugansk ribelli filorussi parlano di "mercenari dalla Polonia e più di 120 britannici, francesi e americani" a Lisichansk. A Lugansk 250 persone sono state fatte evacuare dallo stabilimento di Severodonetsk Azot: tra gli "sfollati" ci sono anche bambini.