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Fotoreporter ucciso in Ucraina, il caso va all'Aia

Maks Levin
Maks Levin Diritti d'autore Inna Varenytsia/Inna Varenytsia
Diritti d'autore Inna Varenytsia/Inna Varenytsia
Di Euronews
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Reporter senza frontiere sostiene che Maks Levin sia stato torturato e assassinato dai soldati russi

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Il caso Maks Levin verrà discusso all'Aia. L'organizzazione Reporter senza frontiere ha portato l'omicidio del fotogiornalista ucraino di fronte alla Corte penale internazionale. Il giornalista è scomparso a marzo assieme al soldato che l'accompagnava. I loro corpi sono stati trovati senza vita tre settimane più tardi a 30 chilometri da Kiev.

Secondo l'associazione che difende la libertà di informazione entrambi sono stati uccisi da soldati russi il 13 marzo dopo essere stati interrogati e torturati. Erano andati nella foresta vicino Kiev per cercare un drone che il giornalista aveva perso qualche giorno prima.

Maks Levin è uno degli 8 giornalisti morti finora durante la guerra in Ucraina. La Corte penale internazionale ha già annunciato una prossima apertura di un ufficio a Kiev per raccogliere prove sui crimini di guerra commessi durante l'invasione.

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