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Crolla il PIL russo ma Mosca non teme l'effetto delle sanzioni

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Di Galina Polonskaya  & Debora Gandini
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Inflazione e consumatori russi
Inflazione e consumatori russi   -   Diritti d'autore  Evgeniy Sofiychuk/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Previsione nerissime per il PIL russo. Il Prodotto interno lordo potrebbe subire il crollo più grave dagli anni successivi alla caduta dell'Unione Sovietica, secondo quanto riferito dai massimi esperti. 

La Banca Mondiale ha previsto per il 2022 una contrazione dell’11% dell’economia del paese come conseguenza delle sanzioni varate da Ue e Usa in risposta all'invasione in Ucraina.L'impatto dell'inflazione intanto si fa sentire sui prezzi dei generi alimentari: la pasta è cresciuta del 25%, frutta e verdura del 35% secondo Rosstat. 

Lunedì la Duma ha proposto di introdurre la gestione esterna con la successiva vendita di azioni all’asta delle società straniere che hanno lasciato la Russia. Un disegno di legge che suggerisce di trasferire le imprese che svolgono un ruolo cruciale nelle infrastrutture o che potrebbero comportare gravi tagli di posti di lavoro agli enti statali.

Alle società saranno concessi tre mesi per vendere le proprie quote. Nel frattempo la TV di Stato di Mosca ha diffuso interviste a uomini d’affari russi, come i produttori di tessuti, che sostengono che questo è il momento delle opportunità, visto che non ci sono più i competitor ovvero i grandi brand occidentali. Questo è quello che afferma il Cremlino, sottolineando che le sanzioni alla fine renderanno la Russia più potente di prima.