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La Cina invia armi alla Serbia, preoccupazione in Europa

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Di Annalisa Cappellini
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Aereo cinese all'aeroporto Nikola Tesla di Belgrado.
Aereo cinese all'aeroporto Nikola Tesla di Belgrado.   -   Diritti d'autore  Kin Cheung/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved

La Cina ha confermato l'invio dei suoi sofisticati sistemi di difesa aerea alla Serbia. Si tratta di missili terra-aria HQ22, trasportati da sei aerei cinesi atterrati questo sabato a Belgrado, dopo avere sorvolato i cieli di Turchia e Bulgaria, due Paesi Nato.

Una "ordinaria cooperazione bilaterale", che non avrebbe "niente a che vedere con la situazione attuale in Ucraina", secondo le parole di Pechino. Eppure, la collaborazione in ambito militare tra la Serbia e la Cina crea non poche preoccupazioni in Europa, dove si osserva con attenzione la posizione diplomatica di Belgrado.

La Serbia tra Europa e Russia

Ufficialmente la Serbia è ancora candidata a entrare nell'Unione europea, ma i rapporti stretti del presidente Aleksandar Vučić con Vladimir Putin, Xi Jinping e Viktor Oban fanno sollevare più di un sopracciglio nelle cancellerie europee. Una posizione diplomatica complicata insomma, che rispecchia la storia di un Paese tradizionalmente legato alla Russia per ragioni culturali e religiose.

ELVIS BARUKCIC/AFP or licensors
Il presidente serbo Aleksandar Vucic.ELVIS BARUKCIC/AFP or licensors

Belgrado è stata anche una delle pochissime capitali europee a non prendere le distanze da Mosca dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. La Serbia non ha infatti applicato sanzioni alla Russia e per lunghe settimane è stato l'unico Paese a permettere l'arrivo e la partenza di voli da e per città russe. 

"La Serbia vuole garantirsi una posizione più forte sullo scacchiere internazionale"

Dalla Russia dipende anche per una porzione importante dell'equipaggiamento militare serbo. Un legame da cui però la Serbia sembra volersi distaccare in ambito bellico, come dimostra l'avvicinamento a Pechino per l'acquisto di sistemi di difesa. Una mossa che fa parte di una strategia diplomatica ben precisa, come spiega a Euronews l'esperto di sicurezza nei Balcani Aleksandar Radic. "La Serbia sta cercando di diversificare i Paesi da cui compra armi e materiale miltare. Si tratta di una strategia per legarsi dal punto di vista diplomatico a diversi blocchi", sottolinea Radic.

La Serbia non può partecipare alle missioni Nato, ma compra aerei dall'alleanza atlantica. Ora fa la stessa cosa con la Cina.
Aleksandar Radic
Esperto di sicurezza nei Balcani

"La Serbia non può partecipare alle missioni Nato, ma compra aerei dall'alleanza atlantica. Ora fa la stessa cosa con la Cina, per garantirsi una posizione più forte sullo scacchiere internazionale", conclude l'esperto.

La Serbia è il primo Paese europeo a dotarsi di tali armamenti cinesi. Belgrado è anche in trattative con Parigi per acquistare i sofisticati aerei francesi Rafale.