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Bucha spartiacque: Zelensky oggi all'ONU, Ue verso il quinto pacchetto di sanzioni

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Di Giulia Avataneo  & ansa
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L'orrore di Bucha
L'orrore di Bucha   -   Diritti d'autore  Vadim Ghirda/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Le immagini dei corpi sulle strade di Bucha, città ucraina a pochi chilometri dalla capitale, hanno provocato orrore e indignazione nel mondo intero.

I cadaveri di civili lasciati sull'asfalto, alcuni con le mani legate e colpiti a distanza ravvicinata, sono il segno di esecuzioni sommarie. Poi le fosse comuni, con almeno 410 cadaveri rinvenuti finora. I racconti di torture subite dai pochi superstiti, le mine disseminate lungo la strada.

"È un genocidio", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in visita a Bucha, denunciando la Russia come responsabile del massacro, che potrebbe non essere un caso isolato. "Questi sono crimini di guerra e saranno riconosciuti dal mondo come un genocidio", spiega il Capo di Stato ucraino, incontrando la stampa. "Voi siete qui e potete vedere quello che è successo con i vostri occhi. Sappiamo che ci sono migliaia di persone che sono state uccise e torturate, mutilate, donne sono violentate e bambini sono stati uccisi. Penso che questo sia più che... [fa una lunga pausa]. Questo è un genocidio".

"Voglio che tutti i leader della Federazione Russa vedano come vengono eseguiti i loro ordini - ha detto il leader ucraino - Questo tipo di ordini. Questo tipo di adempimento. E c'è una responsabilità comune. Per queste uccisioni, per queste torture, per le braccia staccate dalle esplosioni, che giacciono per strada... Per i colpi alla nuca".

Zelensky all'Onu, Ue verso nuove sanzioni

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres si è dichiarato sconvolto, aggiungendo che è essenziale un'indagine indipendente per individuare le responsabilità. Una richiesta a cui si associa anche la Polonia. Secondo il premier polacco una eventuale Commissione dovrà essere composta anche da medici, esperti di criminologia e diritto, ed è necessaria "per conoscere la verità sui reati compiuti dai russi" nelle città ucraine. Oggi alle 16 Zelensky interverrà al consiglio di sicurezza dell'Onu.

In Europa l'episodio rappresenta una svolta nel conflitto, con numerosi leader che aprono ora all'extrema ratio del blocco delle importazioni del gas russo. Anche la Germania, finora riluttante data la sua grande dipendenza energetica da Mosca.

"Decideremo ulteriori sanzioni insieme ai nostri alleati nei prossimi giorni - ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Putin e i suoi sostenitori ne avvertiranno le conseguenze. E continueremo a fornire all'Ucraina armi in modo che possa difendersi dall'invasione".

Mosca: una messa in scena

Il ministero della Difesa russo ha respinto le accuse di atrocità contro i civili a Bucha e in altri sobborghi di Kiev. Mosca ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere quella che definisce una "provocazione dei nazionalisti ucraini" nella città di Bucha.

"La situazione a Bucha è una messa in scena dell'Occidente e dell'Ucraina sui social network", ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dall'agenzia Tass.

Le forze russe hanno lasciato Bucha il 30 marzo, mentre le prove false delle presunte uccisioni sono state presentate 4 giorni dopo, quando gli agenti del servizio di sicurezza ucraino SBU sono arrivati nella

località, ha detto il ministro della Difesa russo. "Il 31 marzo il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk ha detto in un discorso video che non c'erano soldati russi nella comunità. Né ha menzionato nessun abitante del luogo che avrebbe sparato per le strade".

Macron favorevole alle sanzioni

Intanto Emmanuel Macron è "favorevole" a nuove sanzioni dell'Unione europea contro la Russia: "Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra" a Bucha, ed è "più o meno stabilito che è stato l'esercito russo" e quello che è successo a Bucha richiede "misure molto chiare". Quindi ci coordineremo con i nostri partner europei, "in particolare con la Germania" nei "prossimi giorni", ha aggiunto, riferendosi a singole sanzioni e misure su "carbone e petrolio". Con "ciò che sta accadendo", in particolare "a Mariupol, ha detto Macron "dobbiamo inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo".