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La guerra in Ucraina fa riavvicinare Washington e Caracas

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Di Euronews
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Nicolás Maduro, presidente del Venezuela, in una foto d'archivio
Nicolás Maduro, presidente del Venezuela, in una foto d'archivio   -   Diritti d'autore  Matias Delacroix/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

L'invasione russa dell'Ucraina e l'aumento dei prezzi del petrolio hanno aperto una finestra insolita per il dialogo tra Stati Uniti e Venezuela. Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha confermato di aver avuto una riunione di alto livello con una delegazione del governo statunitense.

"Abbiamo avuto un incontro, potrei definirlo rispettoso, cordiale, molto diplomatico, tra la delegazione del governo degli Stati Uniti e la delegazione del governo venezuelano che io presiedo", ha detto il capo di Stato venezuelano. "L'abbiamo fatto nell'ufficio presidenziale principale, nell'ufficio numero uno. C'erano le due belle bandiere, unite come dovrebbero essere le bandiere degli Stati Uniti e del Venezuela".

Secondo la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, l'incontro si è concentrato sulle questioni energetiche: "Per quanto riguarda il Venezuela, lo scopo del viaggio era quello di affrontare una serie di questioni, tra cui certamente la sicurezza energetica, ma anche la salute e il benessere dei cittadini statunitensi detenuti".

Questo primo contatto tra Washington e Caracas, le cui relazioni erano interrotte dal 2019, arriva sullo sfondo di un'aumento dei prezzi del petrolio, dovuto al conflitto in Ucraina. Oggi la Casa Bianca torna a riallacciare i rapporti con il Paese sudamericano, in passato importante fornitore di petrolio greggio per gli Stati Uniti. 

I repubblicani accusano il governo dem di Joe Biden di voler rimpiazzare Putin con Maduro, definendo entrambi "dittatori assassini". Ma per Washington, un riavvicinamento con il Venezuela potrebbe essere anche un modo per mandare in frantumi la stretta alleanza tra Mosca e Caracas.