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Iran: la presa in giro dei morti per protesta in TV scatena l'indignazione

Mohammad-Hossein Mohabbati, conduttore del programma Khat-Khati, in onda domenica su Ofogh TV.
Mohammad-Hossein Mohabbati, conduttore del programma Khat-Khati, in onda domenica su Ofogh TV. Diritti d'autore  Ofogh TV
Diritti d'autore Ofogh TV
Di Euronews
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La procura di Teheran ha denunciato il regista, il team di produzione e il conduttore di Ofogh TV, un canale vicino al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

Le presa in giro dei manifestanti uccisi nella repressione in Iran, durante un programma trasmesso da un canale televisivo locale, ha scatenato un'ondata di indignazione nel Paese e una serie di provvedimenti da parte delle autorità.

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Il programma contestato, intitolato Khat-Khati ("Scarabocchi" in persiano), è andato in onda domenica su Ofogh TV, un'emittente vicina alle Guardie rivoluzionarie islamiche appena inserite dall'Ue nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Con un sorriso beffardo, il conduttore ha detto in onda che la Repubblica islamica ha conservato i corpi di dimostranti morti in modo che se gli Stati Uniti o Israele attaccassero l'Iran, il regime avrebbe potuto incolpare loro per queste morti.

Proseguendo nella macabra e beffarda parodia di quanto sta accadendo per le strade dell'Iran, Hossein Mohabbati ha poi chiesto dove si trovassero i cadaveri, offrendo finte risposte a scelta multipla.

"In che tipo di frigorifero la Repubblica islamica tiene i cadaveri?", ha chiesto elencando tra le risposte: un "frigorifero a due ante", una "macchina per i gelati" e un "congelatore da supermercato", prima di concludere a effetto suggerendo la quarta opzione.

"Sono un venditore di ghiaccio, non rovinate i miei affari", ha detto Mohabbati.

Le uscite del conduttore sembrano essersi riferite ai commenti fatti da Arjang Amir-Fazli, un attore iraniano che vive all'estero, che hanno scatenato una vasta polemica sui social media negli ultimi giorni.

In un video pubblicato sul suo account Instagram la scorsa settimana, Amir-Fazli ha affermato che il governo stava conservando un gran numero di corpi in celle frigorifere in modo che "se Trump dovesse mai lanciare un missile, potrebbero dire che Trump ha ucciso queste persone".

La procura di Teheran ha messo sotto accusa il regista, il team di produzione e il conduttore di Ofogh TV, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale iraniana (Irna).

Sadegh Yazdani, direttore di Ofogh TV, è stato licenziato per "avere insultato i martiri e le persone uccise negli eventi di gennaio", ha annunciato poi l'Ufficio per le Relazioni Pubbliche dell'Islamic Republic of Iran Broadcasting (Irib) mentre il controverso programma è stato sospeso.

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