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Guerra in Ucraina, città strategiche sotto assedio. Mariupol allo stremo, centinaia le vittime

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Di Debora Gandini  Agenzie:  Agenzie internazionali
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Difesa di Kiev
Difesa di Kiev   -   Diritti d'autore  Vadim Ghirda/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Non si ferma l’offensiva in Ucraina. La Russia ha intensificato gli attacchi contro le principali città strategiche. A partire da Mariupol ormai allo stremo. Dopo ore di bombardamenti si teme che ci siano centinaia di morti. Nella città portuale sulla costa settentrionale del mar d’Azov manca anche l’acqua potabile mentre 500 mila persone sono intrappolate nelle proprie case.

Ci sono feriti ovunque, ha riferito il vice sindaco, Sergiy Orlov, per le strade e negli edifici distrutti, dichiarando che le forze di occupazione della Federazione russa hanno fatto di tutto per bloccare l’uscita dei civili da Mariupol Un distretto lungo il fiume, normalmente abitato da 130mila persone, è stato «quasi completamente distrutto.

Se Mosca, tramite il Ministro degli esteri Sergej Lavrov, fa sapere che la guerra andrà avanti fino al raggiungimento degli obiettivi il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskiyy fa sottolineato che il paese resiste e combatte. Una pioggia di missili e di radi ha nuovamente colpito anche la città di Kharkiv, Zhytomir e Kherson. Quest’ultima, secondo quanto riferiscono le forze russe, sarebbe caduta in mano agli occupanti mentre altre esplosioni sono state avvertite a Kyiv.

Nella capitale ucraine i volontari armati attendono l’arrivo dei soldati russi. Secondo il Pentagono l’avanzata sarebbe in fase di stallo con il convoglio lungo 64 km bloccato dalla resistenza. Intanto centinaia di famiglie, bambini e anziani da giorni vivono nei bunker e nei sotterranei dei palazzi e della metropolitana. Migliaia gli sfollati, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati sono oltre 800 mila le persone che hanno lasciato l’Ucraina negli ultimi sei giorni.

Morti e feriti, primi dati ufficiali

Disperazione e resistenza in una guerra che ha già fatto migliaia di morti della guerra, molti dei quali sono civili. Il ministero della Difesa russo ha fornito per la prima volta un bilancio ufficiale delle perdite dall'inizio dell'invasione: 498 soldati russi morti e altri 1.597 feriti. 7.000 i militari uccisi secondo Kyiv che invece finora non ha fornito dati ufficiali. Ma la cifra si avvicina a quella dichiarata dai servizi di emergenza ucraini: oltre 2.000 e tra questi anche diversi bambini.

Combattimenti, colloqui e diplomazia

Ora gli occhi sono puntati su un nuovo round di colloqui previsto per questo giovedì. Secondo i media locali, i negoziati dovrebbero svolgersi nella foresta Belovezhskaya Pushcha della regione di Brest, in Bielorussia, al confine con la Polonia.

Venerdì si terrà una riunione straordinaria dei ministri degli affari esteri dell’Unione europea di venerdì dove l'Alto Rappresentante per la Politica Estera europea Josep Borrell ha invitato il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken ma anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba e Jens Stoltenberg, Segretario generale della NATO. Nel mezzo l’appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ad aprire subito un corridoio umanitario per fornire supporto e aiuti alla popolazione allo stremo.