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L'Onu vota una risoluzione per chiedere alla Russia di fermare l'offensiva in Ucraina

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Di Euronews
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Assemblea Onu
Assemblea Onu   -   Diritti d'autore  TIMOTHY A. CLARY/AFP or licensors

In una risoluzione l'Assemblea generale delle Nazioni unite chiede alla Russia di fermare la guerra in Ucraina.

L'Onu ha votato per chiedere alla Russia di fermare la sua offensiva in Ucraina e ritirare tutte le truppe:a chiedere il cessate il fuoco un fronte che va dalle potenze mondiali ai piccoli stati insulari, uniti nella condanna all'aggressione operata da Mosca.

I voti a favore sono stati 141, cinque i contrari, 35 astensioni.

Per essere adottata, la mozione doveva essere approvata dai due terzi dei Paesi membri. L'esito è stato superiore a quella di una analoga mozione di condanna della Russia per l'annessione (incruenta) della Crimea nel 2014, che aveva ricevuto 100 sì, 11 no e 58 astensioni.

Si tratta della prima sessione d'emergenza dell'Assemblea dal 1997.

Le risoluzioni dell'Assemblea non sono legalmente vincolanti, ma hanno un peso politico rilevante.

La risoluzione ha deplorato "l'aggressione" della Russia contro l'Ucraina "nei termini più forti" e ha chiesto un ritiro immediato e completo di tutte le forze di Mosca.

I cinque Paesi contrari

I Paesi che hanno parlato a favore della Russia sono Bielorussia, Cuba, Corea del Nord e Siria.

Sono stati solo cinque i voti contrari all'Assemblea generale delle Nazioni unite alla risoluzione di condanna dell'operazione militare russa in Ucraina. Oltre alla Federazione russa, hanno votato contro Corea del Nord, Siria, Bielorussia ed Eritrea.

Gli astenuti

Tra i 35 Paesi che si sono astenuti ci sono tra gli altri l'Algeria, la Bolivia, la Cina, Cuba, l'India, Iran e Iraq, Nicaragua, Sudafrica e poi Tagikistan, Kirgizistan e e Kazakistan.

L'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, ha preso la parola all'assemblea generale dell'Onu per chiedere di non votare la risoluzione proposta, e ha ribadito che il suo paese non voleva che "fermare" il conflitto nel Donbass. "I nostri obiettivi saranno raggiunti", ha promesso, parlando di una operazione militare di "autodifesa"e assicurando che l'esercito russo non colpisce i civili.

"Putin come Hitler"

L'ambasciatore ucraino all'Onu, Sergiy Kyslytsya, ha paragonato Vladimir Putin ad Adolf Hitler. "L'invasione russa ha lo scopo di privare l'Ucraina del diritto stesso di esistere. Sono venuti per la soluzione finale contro gli ucraini", ha detto nel suo intervento all'assemblea generale. "Più di 80 anni fa, un altro dittatore ha cercato di ricorrere alla soluzione contro un altro popolo. ha fallito quando il mondo ha risposto in modo risoluto e unito", ha sottolineato.

"L'obiettivo della Russia non è solo un'occupazione, è il genocidio". Il diplomatico ha paragonato il presidente russo Vladimir Putin a Hitler, dicendo che è "venuto per privare l'Ucraina del diritto stesso di esistere" e ha sottolineato che "spetta a noi salvare le generazioni future". Kyslytsya ha quindi invitato il mondo ad agire prima che sia troppo tardi. "Siamo pronti a pagare il prezzo di un ritardo" nella risposta "o è tempo di dimostrare determinazione?". "Grazie ai Paesi che hanno accettato i rifugiati" fuggiti dall'Ucraina, "in gran parte bambini e donne, mentre più di mezzo milione è fuggito da missili e bombe" russi. Così Sergiy Kyslytsya, rappresentante dell'Ucraina, alla sessione speciale dell'Assemblea generale Onu.

Il lato giusto della storia

"Sono grato a tutti gli Stati che hanno votato a favore" della risoluzione Onu che chiede la cessazione delle ostilità e un ritiro immediato delle truppe russe dall'Ucraina, "avete scelto il lato giusto della storia", scrive il presidente ucraino Volodymir Zelensky su Twitter commentando l'approvazione.

"Accolgo con favore l'approvazione dell'Assemblea Generale dell'Onu, da parte di una maggioranza senza precedenti, di una risoluzione con un forte appello alla Federazione Russa a fermare immediatamente l'attacco infido all'Ucraina. Ringrazio tutti e tutti gli Stati che hanno votato a favore. Hanno scelto la parte giusta della Storia". "Il risultato del voto dell'Onu, distruttivo per l'aggressore, mostra in modo convincente che una coalizione globale anti-Putin si è formata e sta funzionando. Il mondo è con noi. La verità è dalla nostra parte. La vittoria sarà nostra".

"L'Assemblea generale dell'Onu ha respinto in modo schiacciante l'invasione dell'Ucraina da parte del presidente Putin e ha chiesto la pace. Il mondo è unito nella difesa delle leggi e dei principi su cui si basa la pace e la sicurezza internazionali. Siamo con l'Ucraina". Così in un tweet l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.