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Dopo lo sfogo del Generale, l'esercito tedesco "pronto a fare di più" nella Nato

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Di Euronews
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Dopo lo sfogo del Generale, l'esercito tedesco "pronto a fare di più" nella Nato
Diritti d'autore  AP Photo/Martin Meissner

A pensar male si direbbe c'entrino qualcosa le accuse di immobilismo arrivate negli ultimi giorni del fallimentare tentativo di de-escalation con Mosca, quando Berlino - che con la partita diplomatica ha visto impantanarsi anche il gasdotto NordStream 2 - era guardata di traverso dal resto degli alleati atlantici.

Fatto è che alla Nato le forze armate tedesche hanno fatto sapere di voler offrire uomini, mezzi e sistemi d'arma per rinforzare ulteriormente il fianco orientale.  

Secondo quanto riferito dai media tedeschi, la Bundeswehr potrebbe presto mobilitare una compagnia di fanteria di circa 150 soldati con una dozzina di veicoli blindati "Boxer" su ruote.

Uomini e mezzi andrebbero a unirsi a un'unità di combattimento francese di cui Parigi ha già annunciato il dispiegamento in Romania.

Agli alleati atlantici il ministro tedesco della Difesa, Christine Lambrecht, ha inoltre offerto un sistema missilistico antiaereo "Patriot", il cui impiego - ipotizza la Bundeswher - potrebbe rivelarsi utile per la protezione degli Stati Baltici.

Infine, all'alleanza Berlino avrebbe offerto una corvetta e una fregata per le missioni della NATO nel Mare del Nord e nel Baltico

Fuoco amico sui social

L'offerta arriva all'indomani dello sfogo - pubblicato sui social network e subito ripreso da Der Spiegel e dal resto dei media nazionali - del Generale Alfons Maris, ispettore delle forze armate tedesche che ha criticato aspramente la politica di difesa di Berlino, descrivendone l'esercito  come parzialmente impreparato all'azione e ad emergenze come quella in corso in Ucraina.

"L'esercito che mi è concesso il privilegio di guidare oggi è un dispositivo vuoto" ha scritto il Generale, in un post su Linkedin che è subito rimbalzato sulle principali piattaforme social. "Le opzioni che possono essere offerte a sostegno dell'alleanza sono estremamente limitate".

Secondo Maris, da tempo era possibile prevedere"ciò che sta avvenendo, ma non abbiamo saputo trarre le dovute conclusioni dall'annessione della Crimea".

"Tutto questo non mi fa sentire bene! Sono incazzato!" ha concluso, senza giri di parole, il Generale