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Stop ai controlli nei porti. Strappo dell'Irlanda del Nord sul protocollo del dopo-Brexit

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Di Euronews
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Stop ai controlli nei porti. Strappo dell'Irlanda del Nord sul protocollo del dopo-Brexit
Diritti d'autore  Peter Morrison/ AP

Fuga in avanti nel braccio di ferro sugli accordi del dopo-Brexit e protocollo con l'Irlanda del Nord ormai sempre più a rischio. In rotta di collisione con Bruxelles, il Ministro dell'agricoltura nordirlandese ha ordinato l'unilaterale sospensione dei controlli doganali instaurati in seguito al divorzio del Regno Unito dall'Europa.

Il cosiddetto "Protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord" prevede che le merci in provenienza dal Regno Unito vengano sottoposte a controlli nei porti dell'Irlanda del Nord. Una soluzione elaborata per evitare il temutissimo spauracchio di una "frontiera rigida", ma che finisce per istituire, di fatto, controlli doganali tra i due paesi.

Edwin Poots, il Ministro dell'agricoltura nordirlandese autore della fuga in avanti, parla di "barriera virtuale" tra Belfast e Londra. "I controlli sono illegali", la posizione del Ministro. Da qui il pressing sul suo governo, che la scorsa settimana si era però scontrato con l'opposizione del Sinn Fein. Molto critico nei confronti della sua iniziativa, il titolare degli esteri lo ha accusato di infrangere il diritto internazionale. 

Michelle O'Neill, vice-primo ministro nordirlandese dello Sinn Fein, ha denunciato su Twitter un "tentativo illegale", da parte del DUP, il Partito Unionista Democratico di Poot, di "interferire negli affari interni e il diritto internazionale"

Michelle O'Neill, vice-primo ministro nordirlandese dello Sinn Fein, ha denunciato su Twitter un "tentativo illegale", da parte del DUP, il Partito Unionista Democratico di Poot, di "interferire negli affari interni e il diritto internazionale"