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Vaccino, l'Europa dell'obbligo: Polonia e Belgio vagliano provvedimenti

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Di Euronews
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Vaccino, l'Europa dell'obbligo: Polonia e Belgio vagliano provvedimenti
Diritti d'autore  Armando Franca/2021 The Associated Press

Erano quasi 4000 gli operatori sanitari scesi in strada a Bruxelles per protestare contro condizioni di lavoro inadeguate e introduzione dell'obbligo vaccinale. Una manifestazione degenerata nel pomeriggio in un  tentativo d'assalto agli uffici del Ministero della salute .

L'oggetto del contendere è soprattutto il disegno di legge che nelle prossime settimane il governo belga dovrebbe approvare e che a partire da aprile prevede il ritiro della licenza professionale per gli operatori sanitari che non saranno ancora immunizzati.

"Noi samo a favore della vaccinazione - spiega Perrine, una infermiera in un reparto di geriatria - ma perché solo gli operatori sanitari? O vacciniamo tutti o nessuno. Nel 2020 tutti ci hanno applaudito, nel 2021 siamo finiti nel dimenticatoio e nel 2022 ci licenzieranno. Quindi dico che c'è davvero una questione di irriconoscenza"

"Siamo già sotto organico - le fa eco Sandra Sancturario, collega che lavora in un'unità operativa - e se rimuoviamo gli operatori sanitari non vaccinati, saremo in grado di servire meno letti e meno pazienti. Quindi dobbiamo fermare questa divisione e guardare la foresta invece degli alberi. Il problema è la mancanza di letti e la mancanza di apprezzamento della professione".

L'obbligo anche in Polonia

Situazione analoga in Polonia, dove per gli operatori sanitari, gli insegnanti e le forze dell'ordine la vaccinazione diverrà obbligatoria dal 1° marzo. Con quasi 20mila casi e oltre 500 decessi soltanto nelle ultime 24 ore, il paese è tra i più colpiti dalla nuova ondata pandemica, e ora le autorità temono che la nuova variante Omicron possa innescare un ulteriore aumento delle infezioni.

"Non ci sono segnali di una chiara tendenza al ribasso, e c'è il rischio che la mutazione Omicron appaia", ha detto il ministro della salute Adam Niedzielski durante una conferenza stampa. "Questi due fattori ci impongono un'azione decisiva".

La Polonia non ha ancora riportato alcun caso della variante Omicron. Niedzielski ha detto che il limite del numero di persone ammesse negli spazi pubblici come ristoranti e cinema sarà abbassato dal 50 al 30%. 

Le imprese saranno anche tenute a controllare i certificati Covid dei clienti, mentre i locali notturni saranno chiusi dal 15 dicembre, inclusa la notte di Capodanno. 

Vaccinazione infantile e procedura eterologa

In Spagna invece, dopo il via libera della Commissione per la salute pubblica, ci si prepara a estendere la procedura di immunizzazione ai bambini dai 5 agli 11 anni

Le autorità spagnole si aspettano di iniziare a vaccinare i bambini il 15 dicembre, quando dovrebbero arrivare le prime dosi del vaccino di Pfizer e BioNTech, ha detto il ministro della salute, Carolina Darias, ai giornalisti a Bruxelles, dove stava partecipando a una riunione dei ministri della salute dell'UE martedì.

La decisione arriva mentre la Spagna, con un tasso di vaccinazione nazionale di quasi l'80%, cerca di affrontare un'accelerazione dei casi di Covid.

Intanto l'Agenzia europea del farmaco e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno dato nuovamente l'ok alla vaccinazione eterologa, ossia alla variazione e abbinamento di diversi vaccini a mRna, che produrrebbe una migliore risposta anticorpale

Secondo una dichiarazione congiunta rilasciata dalle due agenzie questo martedì, la combinazione di vaccini vettoriali virali e vaccini mRNA produce buoni livelli di anticorpi contro il coronavirus,

Tale approccio "può offrire flessibilità in termini di opzioni di vaccinazione, in particolare per ridurre l'impatto sui tassi di immunizzazione nel caso in cui un vaccino non sia disponibile per qualsiasi motivo", hanno detto l'EMA e l'ECDC, invitando le persone a sottoporsi alle dosi di richiamo. 

La loro approvazione arriva dopo che uno studio importante lunedì ha detto che una prima dose di AstraZeneca o Pfizer/BioNTech seguita da un vaccino Moderna nove settimane dopo ha indotto una migliore risposta immunitaria.

Tuttavia, l'EMA e l'ECDC hanno detto che sono necessarie ulteriori ricerche per sostenere l'uso della miscelazione e dell'abbinamento in persone con sistemi immunitari deboli, come gli anziani e quelli con condizioni croniche come il cancro, e per regimi di vaccino mRNA a due dosi.