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Il caso Falkenberg: la rabbia dei parenti delle vittime del torturatore di Pinochet

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Di Euronews
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I parenti delle vittime del regime di Pinochet
I parenti delle vittime del regime di Pinochet   -   Diritti d'autore  AFP

"È una vergogna, lo Stato italiano ci deve delle spiegazioni".
I parenti delle vittime di Rehinard Doring Falkenberg, 76 anni, uno dei più feroci torturatori del regime di Pinochet in Cile, non si danno pace dopo la liberazione del carnefice, responsabile della scomparsa di centinaia di persone.

Falkenberg era nel carcere di Lucca sal 22 settembre in attesa di estradizione in Cile, ma la richiesta si è persa nelle more della burocrazia.
L'istanza sarebbe arrivata troppo tardi, così - allo scadere del secondo mese di detenzione - l'uomo è stato liberato ed è tornato in Germania, Gronau, nella Renania settentrionale, dove risiede.

Cosa è successo

Il 18 novembre scorso la Corte d’Appello di Firenze aveva sostituito il carcere con la misura dell’obbligo di presentazione giornaliera alla Questura di Lucca: un provvedimento, deciso per motivi di salute, in cui i giudici hanno anche disposto che - se non fosse arrivata la richiesta di estradizione entro il 22 novembre - la misura cautelare sarebbe decaduta. Così Falkenberg si è ritrovato libero.

Pare che nei quattro giorni successivi alla scarcerazione si sia anche presentato regolarmente in questura fino a quando ha fatto ritorno a casa sua in Germania.

Solo a scarcerazione avvenuta sarebbe arrivata alla Corte d’Appello di Firenze la richiesta di estradizione. Secondo i legali di alcuni dei parenti delle vittime, la richiesta di estradizione per il tedesco da parte del governo cileno sarebbe stata depositata il 19 novembre al ministero della Giustizia italiano.

Arrestato e liberato, la beffa per i parenti delle vittime

Sulle spalle dell'ex leader di Colonia Dignidad, borgo leader sulle Ande, centro di detenzione per oppositori cileni, pesa una condanna definitiva per il sequestro e la sparizione di studenti e militanti che si opponevano alla dittatura negli anni Settanta.

Fuggito dal Cile nel 2005, Falkenberg figura nella lista dei dieci cileni più pericolosi al mondo tra i ricercati dall’Interpol.
Era stato fermato nel settembre scorso a Forte dei Marmi dove si era concesso un breve soggiorno di vacanza.