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Nicaragua, una vittoria scontata. Daniel Ortega rieletto Presidente. Per l'Ue è un regime autocratic

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Di Debora Gandini
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Nicaragua, una vittoria scontata. Daniel Ortega rieletto Presidente. Per l'Ue è un regime autocratic
Diritti d'autore  Alfredo Zuniga/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved

Una vittoria data per scontata ma ai festeggiamenti non ci si sottrae. Daniel Ortega è stato eletto presidente del Nicaragua per il suo quarto mandato consecutivo con il 75% dei voti e un’affluenza del 65,3% secondo i risultati ufficiali del tribunale elettorale. Un dato quest’ultimo ritenuto non veritiero dai partiti di opposizione e da un osservatorio indipendente secondo i quali si è raggiunta un’astensione record parti.

Dati ufficiali e affluenza ufficiosa

Il Consiglio Supremo Elettorale (Cse) del Nicaragua ha assegnato il 74,99% dei voti al Fronte sandinista di Daniel Ortega, con il 49,25% dei voti scrutinati. Il Partido Liberal Constitucionalista (Plc) è al secondo posto con il 14,4%, seguito dal Camino cristiano nicaraguense (Ccn) con il 3,44%, l'Alianza Liberal Nicaragueense (Aln, 3,27%), l'Alianza por la Republica (Apre) con il 2,2% e dal Partido Liberal Independiente (Pli, 1,70%).

Secondo il Cse l'affluenza è stata del 65,3%, un livello contestato dalle organizzazioni di opposizione e dall'osservatorio indipendente Urnas Abiertas. A livello nazionale ci sarebbe stata un’astensione dell'81,5%.

I sostenitori di Daniel Ortega si sono ritrovati a Plaza de la Victoria nella capitale Managua per festeggiare quello che hanno definito un altro trionfo per il Fronte Sandinista, il partito del Presidente. “Per il paese è una clamorosa vittoria quella di queste elezioni del 2021 in cui ancora una volta abbiamo rieletto il nostro Comandante Daniel Ortega – dice una elettrice. L’abbiamo votato per tutto quello che ha fatto di buono con il suo governo in questi anni. Un governo che ha portato instaurato un decennio di riconciliazioni e di pace in Nicaragua. “

Le reazioni al voto

Al potere da 14 anni Ortega di fatto non ha avuto veri avversari, dal momento che sette candidati dell'opposizione sono in carcere. Dopo l’esito delle urne sono arrivate le reazioni e le accuse del presidente americano e dell’Unione europea.

Da Washington Joe Biden ha definito le elezioni una farsa", sottolineando che Ortega e la moglie hanno orchestrato una pantomima elettorale che non era né libera né giusta, e certamente non democratica. Da Bruxelles le istituzioni hanno lanciato un monito: il Nicaragua è diventato regime autocratico", si legge dal comunicato dell'Alto rappresentante Josep Borrell. Una deriva che secondo la comunità internazionale sarebbe iniziata dopo le violenze e la repressione da parte del governo in seguito alle proteste sociale del 2018.

L'ostilità anche del Costa Rica

Il presidente del Costa Rica, Carlos Alvarado, ha annunciato via Twitter di non voler riconoscere le elezioni svoltesi in Nicaragua. "A causa della mancanza di condizioni e garanzie democratiche - ha dichiarato - non riconosciamo le elezioni nicaraguensi. Chiediamo al governo di liberare e ripristinare i diritti dei prigionieri politici, nonché alla comunità internazionale di promuovere il dialogo per recuperare la democrazia in Nicaragua.