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Covid-19, record di morti in Russia. Europa dell'est sempre nella morsa del virus

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Di Debora Gandini
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Covid, emergenza in Russia
Covid, emergenza in Russia   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore AP Photo/Denis Kaminev

Terapie intensive al collasso, ospedali pieni e una campagna vaccinale che continua ad andare troppo a rilento. La Russia ha registrato un nuovo record di morti per Covid-19. Secondo le autorità sanitarie sono oltre 1.100 le vittime giornaliere registrate nel mezzo di un’impennata di nuove infezioni. Si tratta del numero più alto dall'inizio della pandemia, con il bilancio totale dei morti che ha raggiunto quota 240.871.

Nonostante la settimana di vacanze forzate decisa dal governo, con gli over 60 non vaccinati reclusi in casa, il virus corre ancora troppo veloce. Si viaggia intorno ai 10 mila contagi al giorno mentre il tasso di persone che hanno ricevuto il vaccino resta ancora troppo basso. Solo un terzo della popolazione ha ricevuto la doppia dose. Le città più colpite San Pietroburgo sono stati segnalati 3.066 casi di coronavirus, 2.893 nell’area di Mosca, 1.547 nella regione di Samara, e 789 in quella di Nizhny Novgorod.

Ucraina nella morsa del virus tra proteste no vax

Nella morsa della variante Delta anche l’Ucraina. Mentre nel paese si manifesta contro le nuove restrizione imposte per fermare la pandemia, i medici lavorano senza sosta con le strutture sanitarie ormai tutte al completo. Sono oltre 23 mila i nuovi positivi, molti sono bambini.

Nelle piazze di Kiev sono tornati i no vax dopo la decisione del governo di sospendere lo stipendio ai dipendenti statali, insegnanti compresi, che non si faranno vaccinare entro l'8 novembre.

“Le persone che sono scese in piazza hanno lanciato appelli a non vaccinarsi, ma si prendono solo gioco dei nostri medici e delle nostre famiglie, che, purtroppo, hanno perso i loro parenti a causa del coronavirus", ha dichiarato il ministro della Salute ucraino Viktor Lyashko nel corso di una conferenza stampa. L'Ucraina è il secondo paese al mondo con il maggior numero di morti al giorno.

Nella morsa del virus anche Polonia e Repubblica Ceca. A Praga pur di intensificare la campagna vaccinale sono stati allestiti degli Hub all’interno delle chiese. Le infezioni nel paese sono aumentate del 60% in meno di sette giorni. Secondo gli ultimi ad ammalarsi sono le persone di età compresa tra i 30 e i 50 anni che non si sono vaccinate.