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Al vertice Nato di Bruxelles si è parlato di Taiwan

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Di euronews
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Si è discusso anche del dossier Taiwan, alla riunione ministeriale Nato sulla Difesa di Bruxelles. Dopo la promessa del presidente Usa Biden di difendere Taipei in caso di interventi della Cina, l'Alleanza atlantica punta a ritagliarsi un qualche ruolo nel nuovo scenario.

Il Segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, sostiene che "nessuno vuole arrivare a un conflitto", ma assicura che il suo paese non resterà alla finestra. "Continueremo ad aiutare Taiwan a disporre di quella capacità necessaria a difendersi".

Se gli scenari presi in esame dagli analisti non escludono l'opzione di un vero e proprio conflitto armato, il segretario generale Stoltenberg continua a parlare di soluzioni alternative al confronto diretto. "Le controversie, le differenze e i disaccordi nella regione dovrebbero essere risolti con strumenti politici e diplomatici", ha detto.

Il sostegno occidentale a Taiwan viene letto da Pechino come una attività rivolta contro gli interessi cinesi. Per un portavoce del ministero degli Esteri, sulla controversa questione "non c'è spazio" per compromessi o concessioni.

Wang Wembin, portavoce del ministro degli Esteri cinese: "Esortiamo gli Stati Uniti ad aderire effettivamente al principio di una sola Cina, a restare prudenti quando rilasciano dichiarazioni o compiono azioni sulla questione, e li esortiamo a non inviare segnali sbagliati alle forze separatiste di Taiwan".

In questo clima, la Cina manda i suoi segnali. Per far comprendere che su Taiwan non mollerà la presa, nei giorni scorsi ben 150 aerei militari cinesi hanno sorvolato l'isola, sollevando nuove proteste diplomatiche da parte di Taipei.