Usa, la Camera vota per vietare TikTok nel Paese: preoccupano debiti dell'azienda madre con Pechino

L'edificio di TikTok Inc. a Culver City, in California, il 17 marzo 2023. (Foto AP/Damian Dovarganes, file)
L'edificio di TikTok Inc. a Culver City, in California, il 17 marzo 2023. (Foto AP/Damian Dovarganes, file) Diritti d'autore Damian Dovarganes/Copyright 2018 The AP. All rights reserved
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Di Ilaria Cicinelli
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La Camera Usa ha votato a favore del disegno di leggere per mettere al bando TikTok a livello nazionale. Preoccupa la sicurezza dei dati degli utenti se l'azienda non si stacca da ByteDance, in debito con Pechino. La Cina potrebbe facilmente chiedere l'accesso ai dati

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Un disegno di legge approvato dalla Camera degli Stati Uniti potrebbe portare a vietare a livello nazionale l'app di video TikTok se l'azienda cinese ByteDance non venderà la piattaforma. La legge passa ora al vaglio del Senato. 

Se TikTok non si stacca dall'azienda madre minaccia la sicurezza Usa: i debiti con il governo cinese

Secondo i deputati, l'attuale struttura proprietaria della società rappresenta una minaccia alla sicurezza Usa. La Cina potrebbe tenere sotto controllo i dati di 170 milioni di utentistatunitensi e manipolarli attraverso la propaganda e le campagne di disinformazione. 

L'azienda sarebbe in debito con il governo cinese e gli Usa temono che Pechino potrebbe richiedere l'accesso ai dati quando lo desidera. La preoccupazione deriva da una serie di leggi cinesi sulla sicurezza nazionale che obbligano le organizzazioni a fornire assistenza nella raccolta di informazioni.

“Abbiamo dato a TikTok una scelta chiara”, ha affermato la deputata Cathy McMorris Rodgers. “Separati dalla tua società madre ByteDance, che è legata al Pcc (il Partito Comunista Cinese), e rimani operativo negli Usa, oppure schierati con il Partito e affrontane le conseguenze. La scelta spetta a TikTok”.

La Cina critica verso la mossa degli Usa: non rispetta la concorrenza leale

"Gli Stati Uniti dovrebbero veramente rispettare i principi di un'economia di mercato e di concorrenza leale e smettere di reprimere ingiustamente le società straniere", ha dichiarato il portavoce del ministero del Commercio cinese, He Yadong. Per la Cina Washington dovrebbe fornire un ambiente non discriminatorio per consentire alle società straniere di operare negli Usa. 

Pechino "adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare risolutamente i suoi diritti e interessi legittimi".

La reazione dell'amministratore delegato di TikTok

Un portavoce di TikTok, che conta 1,7 miliardi di utenti in tutto il mondo, ha ricordato gli investimenti fatti per gestire i dati dei clienti Usa su server locali. In un'altra dichiarazione in video rilasciata mercoledì l'amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, ha affermato che la società ha investito per mantenere i dati degli utenti al sicuro e la piattaforma TikTok libera da manipolazioni esterne. 

“Non smetteremo di lottare e di difendere la vostra causa. Continueremo a fare tutto il possibile, incluso l'esercizio dei nostri diritti legali, per proteggere questa straordinaria piattaforma che abbiamo costruito con voi", ha detto Chew nel suo messaggio agli utenti dell'app.

Le critiche alla messa al bando di TikTok negli Usa

In attesa del voto al Senato, un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha accusato Washington di ricorrere a strumenti politici quando le imprese americane non riescono a competere. I pochi che hanno votato contro la legge hanno espresso preoccupazione per le possibili ritorsioni del progetto.

Tra questi, il democratico Jim Himes ha dichiarato che “una delle differenze principali tra noi e questi avversari è il fatto che loro chiudono giornali, emittenti e piattaforme di social media. Noi no”, ha detto Himes. “Confidiamo che i nostri cittadini siano degni della loro democrazia. Non ci fidiamo del fatto che il nostro governo decida quali informazioni possono o meno vedere”.

Il presidente statunitense Joe Biden ha fatto sapere che se il Congresso approverà la legge lui la firmerà.

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