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Brasile, Bolsonaro accusato di Crimini contro umanità per la gestione della pandemia

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Di Debora Gandini  Agenzie:  ANSA
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Brasile, Bolsonaro accusato di Crimini contro umanità per la gestione della pandemia
Diritti d'autore  AP Photo/Eraldo Peres

La Commissione d’inchiesta del Congresso brasiliano ha chiesto di porre il presidente Jair Bolsonaro in stato di accusa per "omicidio di massa". Nel mirino della commissione la gestione della pandemia da Covid-19 nel suo paese che ha provocato oltre 600mila morti.

Nel rapporto si descrive come la posizione di Bolsonaro nei confronti del virus sia stata solo un mix di negligenza, incompetenza e negazionismo anti-scientifico. L'accusa più grave è relativa alla decisione "deliberata e cosciente" del presidente brasiliano di ritardare l'acquisto dei vaccini, condannando a morte migliaia di cittadini, sottolinea il rapporto.

Dopo quasi sei mesi di audizioni, con testimonianze e rivelazioni pesantissime sugli esperimenti su "cavie umane" con rimedi inefficaci, la CPI, composta da senatori di varie correnti, ha rilasciato un rapporto tanto atteso. Secondo la commissione d’inchiesta Jair Bolsonaro non acquistò deliberatamente le dosi tra il luglio 2020 e il gennaio 2021 in violazione alle raccomandazioni di tutte le autorità sanitarie internazionali.

11 capi di accusa per Bolsonaro

Il Presidente è accusato di 11 crimini, tra i quali 'epidemia che ha portato alla morte', uso illegale di fondi pubblici, falsificazione di documenti, promozione di false cure e crimini contro l'umanità. Accuse per cui Bolsonaro non si ritiene colpevole. "Sappiamo di aver fatto la cosa giusta sin dall'inizio", ha dichiarato, ma di fatto rischia una condanna pesantissima, ovvero l’impeachment.

Dall’inizio dell’emergenza il presidente di estrema destra ha sempre minimizzato la minaccia del virus, scoraggiato l'uso della mascherina, i vaccini e promosso cure non riconosciute come l'idrossiclorichina. Ora ha definito l'inchiesta una "barzelletta" ed una mossa politicamente motivata. "Il rapporto è un'allucinazione, non si regge in piedi ed è un oltraggio alle vittime di Covid-19", ha dichiarato Flavio Bolsonaro, membro del Senato brasiliano, affermando che le accuse "non hanno fondamento e senso.

Il Senato dovrebbe tornare a votare in una nuova seduta programmata per il 26 ottobre. Se dovesse essere approvato dalla maggioranza dei senatori, il testo sarà poi inviato alla procura generale della Repubblica, cui spetta il compito esclusivo di condurre le indagini del caso, trattandosi del presidente della Repubblica.