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Il naufragio della Vera SU al largo del Mar Nero. Per la Bulgaria nessun disastro ambientale

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Di Debora Gandini
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Naufragio della Vera SU
Naufragio della Vera SU   -   Diritti d'autore  Copyright BGBNT via EBU
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Al largo della costa settentrionale della Bulgaria nel Mar Nero si rischia un disastro ambientale. A lanciare l’allarme attivisti e organizzazioni ambientaliste preoccupate per il naufragio della nave da carico Vera SU contenente circa 3.300 tonnellate di pericolosi fertilizzanti azotati.

La nave si è arenata sugli scogli vicino alla riserva naturale di Yaylata dove vivono specie marine protette e in via di estinzione. Il Vice Ammiraglio Rumen Nikolov, Direttore del Soccorso di emergenza ha fatto sapere che al momento non ci sono indicazioni di eventuali fuoriuscite intorno alla nave, né di carburante e lubrificanti né di rifiuti tossici.” Ma serve agire in fretta con le operazioni di soccorso di rimozione della nave.

Secondo le autorità locali bulgare la nave è attualmente in una posizione stabile e la situazione è sotto controllo. Tesi questa ribaltata da Ventsislav Ivanov, Direttore esecutivo dell'Agenzia per l'Amministrazione Marittima secondo il quale il vano motore della nave da carico è allagato, con buchi nello scafo della nave.

I tentativi di scaricare le 3.300 tonnellate di carico di fertilizzanti azotati dalla Vera SU sono finora falliti.

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La nave stava navigando verso il porto di Varna quando si è arenata nei pressi della riserva naturale di Vaylata il 20 settembreeuronews

Naufragio causato da errore di navigazione

Secondo le prime indagini, la Vera SU si è arenata a causa di errori di da parte dell'equipaggio. La nave mercantile stava navigando dall'Ucraina al porto di Varna quando è rimasta bloccata sulla costa del Mar Nero il 20 settembre.

Secondo il servizio investigativo nazionale bulgaro, responsabile dell'indagine, l'incidente è stato molto probabilmente dovuto alle azioni negligenti dell'"ufficiale di guardia" della nave. "Sulla base delle prove raccolte finora, si può concludere che l'ufficiale di guardia si è addormentato per 15-20 minuti e ha mancato il punto consigliato per la nave per virare su una nuova rotta", ha detto l'autorità.

La Vera SU viaggiava a circa 7 nodi al momento della collisione ed è rimasta gravemente danneggiata. Nessuno dei nove membri dell'equipaggio a bordo è rimasto ferito. Il capitano della nave e il secondo ufficiale da allora sono stati rinviati a giudizio.

ONG: "Effetti irreversibili"

Forte la preoccupazione espressa da Greenpeace. Per gli ambientalisti le autorità bulgare non sono intervenute subito per far fronte all’emergenza a causa di una disputa con l'armatore della Vera SU.

"Siamo indignati per la mancanza di un chiaro piano d'azione, per l'apparente incuria e il ritardo nell'operazione", ha dichiarato Greenpeace Bulgaria in una nota. "Se il rilascio del carico nell'acqua di mare dovesse continuare porterà inevitabilmente a effetti duraturi e irreversibili sull'equilibrio ecologico e sugli ecosistemi dell'area".

Greenpeace afferma che l'analisi dell'acqua di mare locale indica già un elevato grado di inquinamento.