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L'asse di ferro Mosca-Minsk

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L'asse di ferro Mosca-Minsk
Diritti d'autore  Alexei Nikolsky/Sputnik
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La Russia ha annunciato l'approvazione della crescente integrazione con la Bielorussia all'indomani dell'incontro fra il presidente Vladimir Putin e il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko. Sarebbero 28 i capitolo concordati e approvati da Mosca. L'integrazione politica tanto voluta dalla Russia non si concretizza anche se il vassallaggio di Minsk adesso è certificato in moltissimi ambiti primo fra tutti quello militare.

Sotto la sfera di Mosca

"La Bielorussia viene assorbita sempre di più nella sfera del controllo geopolitico della Russia - ci spiega l'analista bielorusso Valery Karbalevitch - Questo è di fondamentale importanza per la Russia di oggi, soprattutto sullo sfondo degli eventi registrati in Bielorussia l'anno scorso. Tale attaccamento istituzionale mediante meccanismi economici e unificazione della politica e della legislazione macroeconomica significherebbe che la Bielorussia resterebbe nella sfera di influenza della Russia anche in caso di cambiamento del potere a Minsk".

Una preziosa posizione geopolitica

Posizionata fra l'Ucraina e le repubbliche baltiche la Bielorussia è ormai vitale per Mosca che si sente assediata dall'occidente. L'integrazione soprattutto in campo militare è una realtà mentre resta da escludere una cessione di sovranità bielorussa a Mosca.

Le probabili divergenze

"Sono sicuro che ci saranno molte divergenze, controversie e discussioni nell'ambito dell'attuazione dei programmi. Nelle relazioni bielorusso-russe, i documenti firmati e implementati mostrano delle contraddizioni: entrambe le parti stanno cercando di implementare solo ciò che è redditizio e ciò che non conviene tentano di sabotarlo": conclude Karbalevitch.

Intanto sono in corso manovre militari congiunte Zapad-2021 e nuovi cacciabombardieri Sukhoi Su-30 sono stati donati a Minsk.