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"Anna" di Ammaniti sfonda anche sulla franco-tedesca ARTE

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Di euronews
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Niccolò Ammaniti, regista e scrittore
Niccolò Ammaniti, regista e scrittore   -   Diritti d'autore  AFP
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La serie Anna di Niccolò Ammaniti è sbarcata anche sulla rete televisiva franco tedesca Arte. Il regista e scrittore Ammaniti è giunto quindi a Parigi a presentarla ancora. La storia, relativamente profetica è quella di una mortifera pandemia che l'autore immaginò nel 2020 avendola scritta nel 2015. In una Sicilia diventata un'immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito.

L'epidemia de 'la Rossa'

Il fulcro è l'epidemia del 'la Rossa' (un'infezione dermatologica che uccide a partire dall'età della pubertà). Solo i bambini non ancora pienamente adolescenti sembrano esserne risparmiati. In realtà, ciò su cui Ammaniti punta è il rapporto dei piccoli verso il mondo 'grande' e la loro capacità di resilienza. Il mondo sarà salvato dai ragazzini?

Il cast di giovanissimi

Nel cast spicca Anna - l'esordiente Giulia Dragotto (14 anni scelta fra oltre duemila candidate). La fanciulla, che vive nel Podere del Gelso, in Sicilia, con il fratellino, Astor (Alessandro Pecorella 9 anni, anche lui alla sua prima apparizione in tv), tenterà di rintracciarlo quando improvvisamente scompare dal podere.

Fra campi arsi e boschi paurosi, ruderi e brandelli di urbano abbandonato, fra i grandi spazi deserti di un'isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna segue le istruzioni che le ha lasciate scritte sua madre prima di soccombere al virus..

La serie è prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, in coproduzione con ARTE France, The New Life Company e Kwaï.

La distribuzione internazionale è di Fremantle. Il caso ha voluto che le riprese della serie, di cui Ammaniti è regista e co-sceneggiatore con Francesca Manieri, iniziassero pochi mesi che il Covid-19 arrivasse in Italia ("Eravamo sul set, e intanto questo virus vero dalla Cina era arrivato a Bergamo").