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Kabul: evacuazioni alla fase finale, gli Stati Uniti non escludono ulteriori attacchi

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Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Martin Meissner/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Peggiora il bilancio dell'attacco all'aeroporto di Kabul, assediato da cittadini afghani e dagli occidentali che vogliono lasciare il Paese: sono oltre 170 morti (e circa 200 feriti), tra i quali anche 13 membri delle Forze armate americane e 3 cittadini britannici (incluso un bambino).

Le evacuazioni dal Paese entrano nella fase finale: i voli sono ripresi con rinnovata celerità, all'indomani della strage in una città e un Paese già disperati a causa delle migliaia di persone in fuga dalla presa di potere talebana.

Per gli Stati Uniti, non sono da escludersi ulteriori attacchi prima della fine della prossima settimana.

"Ci sono ancora circa 5.400 persone in aeroporto al momento di questo rapporto - dice il maggiore Hank Taylor - in attesa di voli per uscire dall'Afghanistan.

Abbiamo la possibilità di includere gli sfollati sul ponte aereo militare statunitense sino alla fine".

Un solo attacco (pare)

Il Pentagono, intanto, rende noto che l'attacco all'aeroporto ha coinvolto solo un luogo e non due, come precedentemente riportato, e che c'è stato un attentatore suicida dello Stato Islamico del Khorasan che ha colpito l'Abbey Gate.

Il portavoce (del Pentagono), John Kirby, riconosce che gli sforzi degli Stati Uniti "sono falliti", ma lancia l'allarme.

"Crediamo ancora che ci siano minacce credibili: in effetti, direi minacce specifiche e credibili".

Per il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, non ci sarebbero vittime tra gli appartenenti all’organizzazione, a fronte dei 28 decessi annunciati.

"A coloro che hanno compiuto questo attacco, così come a chiunque voglia fare del male all'America, sappiate questo -ha detto Joe Biden - noi non perdoneremo, non dimenticheremo.

Vi daremo la caccia e ve la faremo pagare: non ci faremo scoraggiare dai terroristi, non permetteremo loro di fermare la nostra missione".

L'ISIS-K ha rivendicato i sanguinosi attacchi: ''Stanno facendo scappare le spie'', recita il comunicato del sedicente Stato islamico.

Gli Stati Uniti stimano che circa 1.000 cittadini americani devono ancora essere evacuati entro la fine del mese.

Fuori dall'aeroporto di Kabul, la disperazione è più forte della paura e molti sperano ancora di lasciare il Paese prima del 31 agosto.

Il flusso delle evacuazioni

È un flusso continuo: secondo la Casa Bianca, in 24 ore sono state evacuate 7.500 persone: 14 aerei militari statunitensi ne hanno trasportato circa 5.100, e 39 voli della coalizione ne hanno imbarcate 2.400.

Washington dice che almeno 1.000 americani stanno cercando di lasciare l'Afghanistan, ma avverte che anche lo sforzo di mettere in sicurezza gli sfollati avrà i suoi limiti.

"Non sarà possibile evacuare ogni singolo afghano che vuole potenzialmente lasciare l'Afghanistan, allo stesso tempo non c'è fine al nostro impegno a far uscire i cittadini americani che non sono pronti a partire e a far uscire i partner e coloro che hanno servito al fianco degli Stati Uniti negli ultimi 20 anni", ha puntualizzato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

Altri Paesi, come la Germania, l'Italia e la Spagna hanno recentemente terminato le operazioni, al pari di Belgio, Danimarca, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Francia.