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Europa alle prese con "Lucifero": dopo record italiano, tocca a Spagna e Portogallo

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Di Euronews Agenzie:  AP, ANSA
11 agosto 2021: un volontario aiuta a controllare gli incendi in Calabria, nel Cosentino, poiché molti incendi continuano a colpire il meridione
11 agosto 2021: un volontario aiuta a controllare gli incendi in Calabria, nel Cosentino, poiché molti incendi continuano a colpire il meridione   -   Diritti d'autore  AP Photo
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I vigili del fuoco continuano a lottare senza sosta contro un fronte di fuoco che si è innalzato per gran parte dell'Italia meridionale. Le fiamme hanno divorato ettari di bosco in Calabria, Sicilia, Sardegna, Campania. Si registrano anche tre vittime, due in Calabria e una in Sicilia

Incendi che potrebbero avere in gran parte un'origine dolosa: ma che sono anche frutto del combinato disposto tra la scarsa manutenzione delle ampie distese boschive del Mezzogiorno e delle temperature estreme registrare nelle ultime ore.

Si fann ormai sempre più insistenti le affermazioni secondo le quali i 48,8 gradi Celsius registrati nel Siracusano rappresentino il record assoluto da quando in Europa si tiene traccia delle temperature meteo.

Il servizio di informazioni meteorologiche sull'agricoltura della Sicilia (SIAS) ha dichiarato, a sua volta, sulla sua pagina Facebook che si tratta della temperatura più alta registrata in tutta la rete dalla sua installazione nel 2002.

Raggiunto da Euronews, in merito al possibile record, un portavoce dell'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha affermato che l'agenzia "sta esaminando attivamente questa osservazione ma in questo momento non possiamo ancora confermare o negare la sua validità", osservando che la misurazione non proviene dal servizio meteorologico ufficiale italiano.

Non possiamo ancora fare alcuna valutazione preliminare dell'osservazione di 48,8 ° C, pro o contro", ha detto WMO a Euronews.

Sta di fatto, però, che la temperatura più alta mai registrata nel continente europeo fu di 48 gradi Celsius nel 1977 ad Atene.

Spagna e Portogallo si preparano

Nel frattempo, anche Spagna e Portogallo si stanno preparando per l'arrivo di "Lucifero", la pericolosa ondata di calore che ha colpito l'Europa sudorientale e sta iniziando a spingersi a ovest verso la penisola iberica.

Alimentata dall'aria calda del Nord Africa, l'onda di pressione atmosferica ha inghiottito gran parte della regione mediterranea negli ultimi giorni, contribuendo a massicci incendi e uccidendo dozzine di persone in Italia, Turchia e Algeria.

In Grecia, enormi incendi hanno devastato le foreste per una settimana, distruggendo case e costringendo all'evacuazione.

Il primo ministro portoghese ha avvertito che il rialzo delle temperature accresce la minaccia di incendi, che nel 2017 hanno ucciso più di 100 persone nel suo paese.

Il servizio meteorologico spagnolo prevede caldo torrido fino a lunedì e ha affermato che le temperature potrebbero superare i 44 gradi Celsius in alcune aree.

"Le temperature massime e minime raggiungeranno livelli molto al di sopra del normale per questo periodo dell'anno", ha dichiarato il servizio meteorologico spagnolo, AEMET, in uno "speciale allerta meteo".

Il cambiamento climatico in primo piano

Questi picchi di temperatura non sono inauditi in Spagna e Portogallo durante i mesi estivi. Ciononostante, molti scienziati esperti di clima affermano che non c'è dubbio che il cambiamento climatico dovuto alla combustione di carbone, petrolio e gas naturale stia guidando eventi estremi, come ondate di calore, siccità, incendi, inondazioni e tempeste.

I ricercatori possono collegare direttamente un singolo evento al cambiamento climatico solo attraverso un'analisi approfondita dei dati, ma affermano che tali calamità dovrebbero verificarsi più frequentemente sul nostro pianeta in fase di riscaldamento.

Il primo ministro portoghese António Costa ha esortato le persone a prestare particolare attenzione in mezzo al clima torrido e al pericolo di incendi, aggiungendo che molti incendi sono dovuti a comportamenti negligenti.

Costa ha affermato che “le terribili immagini” provenienti da Grecia e Turchia negli ultimi giorni hanno riportato alla luce i ricordi portoghesi del 2017.

"Non vogliamo vedere di nuovo quello scenario qui", ha detto il premier in un messaggio videoregistrato nella sua residenza ufficiale.

Le autorità portoghesi affermano di poter schierare più di 12.000 vigili del fuoco, oltre a 2.700 veicoli e 60 aerei durante la stagione estiva.

Costa ha affermato che negli ultimi tre anni il Portogallo ha ridotto della metà il numero di incendi rispetto alla media dei 10 anni precedenti e ha ridotto inoltre del 64% l'area carbonizzata dalle fiamme.

Le autorità hanno adottato una vasta gamma di misure dopo il 2017. Queste includevano una migliore gestione delle foreste, compresi progetti di bonifica dei boschi e supporto tecnico per le persone che vivono nelle aree rurali, aprendo migliaia di chilometri di barriere tagliafuoco e reagendo più rapidamente alle epidemie con speciali unità antincendio.

Nessuno è morto negli incendi boschivi in ​​Portogallo dal 2017.