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La Sicilia brucia ancora. 6 le vittime in Turchia. Roghi anche in Grecia

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Di Eloisa Covelli Agenzie:  Ansa
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La Sicilia brucia ancora. 6 le vittime in Turchia. Roghi anche in Grecia
Diritti d'autore  Waldbrände im Süden Europas
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In Sicilia si cerca ancora di domare le fiamme. La Protezione civile sta mandando aiuti anche dalle altre regioni e ha raddoppiato i turni dei vigili del fuoco. La colonna di fumo che si è alzata dall'isola è stata persino fotografata dalla Nasa con un satellite, tanto è la vastità degli incendi.

Polizzi Generosa, Monreale, Petralia Soprana, Scillato, Misilmeri sono alcune delle località dove sabato hanno operato i vigili del fuoco. A Catania sono 60 le case distrutte o gravemente danneggiate, di cui 10 nella zona di Fossa Creta e 50 nel comprensorio della plaia e dei villaggi Ippocampo di mare, Azzurro, Primosole. Le fiammehanno distrutto lo stabilimento balneare 'Le capannine' e costretto ad evacuare circa 200persone via mare,50 sono state salvate via terra ed una ventina di persone hanno usufruito dell'ospitalità provvisoria nel Palaspedini garantita dalla Protezione civile comunale su richiesta del sindaco Salvo Pogliese. Ieri sono state complessivamente 115 le richieste di soccorso registrate in tutta la provincia. Le aree interessate sono state in linea di massima quelle già devastate dalle fiamme ma nuovi roghi sono divampati tra Adrano, Belpasso e Santa Maria di Licodia.

Anche la dirimpettaia Reggio Calabria ha chiesto lo Stato di calamità. "Decine di incendi hanno colpito le zone collinari, in alcuni casi arrivando fino alle abitazioni - dichiara in una nota il sindaco Giuseppe Falcomatà - (...) Ci sono zone tra Trunca, Oliveto e Santa Venere dove sono andate a fuoco intere colline. Stessa cosa tra Ortì e Terreti, ed ora è minacciata anche la zona di Vito e Pentimele. Incendi che in molti casi appaiono di origine dolosa e che si propagano per il forte caldo di questi giorni, arrivando a pochi metri dalle case, uccidendo animali e distruggendo ettari di verde. È un disastro".

Sei vittime in Turchia

In Turchia salgono a 6 le vittime degli incendi, le ultime due sono delle guardie forestali. La costa dell'Egeo nella Turchia meridionale è una lingua di fuoco: da giorni zone turistiche e resort sono messi a dura prova dagli incendi propagatisi per chilometri, difficili da contenere nonostante le massicce operazioni di soccorso, a causa dei venti ma soprattutto delle temperature record che in alcune zone del Paese toccano vette che non si verificavano da decenni. Su Twitter si moltiplicano foto e video dell'emergenza sotto l'hashtag #PrayforTurkey.

Il presidente Erdogan ha sorvolato i luoghi colpiti con un elicottero e ha annunciato che il governo pagherà prima l'affitto e poi la ricostruzione di chi ha perso la casa. Solidarietà da parte dell'Unione europea che si è detta disponibile a fornire supporto.

Incendi anche in Grecia

Incendi anche nell'ovest della Grecia. Sabato 4 villaggi sono stati fatti evacuare attraverso la spiaggia su barche private o della guardia costiera. Il fuoco ha colpito una foresta a 30 chilometri da Patras, la terza città del Paese. In totale ci sono stati 56 incendi in 24 ore, alimentati dal caldo e dai venti.

A rischio l'abete rosso di Pancic

Vicino a Visegrad, nella Bosnia-Erzegovina, un violento incendio minaccia di inghiottire Vèliki Stolaz, habitat dell'abete rosso di Pancic, l'albero più antico d'Europa che vive in un'area molto piccola