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Regno Unito, autotrasportatori cercansi

Di Euronews
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In tutto il Regno Unito, ci sono grandi lacune sugli scaffali dei supermercati a causa di una crisi nella catena di approvvigionamento.

Il problema è una carenza di camionisti, in parte a causa della Brexit e in parte a causa della pandemia.

Sta colpendo tutti, dai negozi indipendenti dei Paesi sino alle grandi catene di distribuzione, e i leader del settore dicono che peggiorerà.

Una soluzione potrebbe essere quella di consentire a più camionisti di venire a lavorare qui dall'estero.

L'estate dovrebbe essere la stagione dell'abbondanza, ma gli utenti dei social media nel Regno Unito si lamentano degli scaffali desolatamente vuoti nei supermercati.

Le immagini mostrano appieno la problematica, ovviamente non generalizzata: tuttavia, i principali rivenditori come Sainsbury e Tesco avvertono che non sono in grado di mantenere tutti i loro negozi riforniti come vorrebbero.

"Il numero di consegne diminuisce settimanalmente, quindi cinque, sei, sette consegne a settimana scendono a quattro o cinque.

Tesco ha già notato dei problemi col cibo, che non arriva abbastanza velocemente: penso che vedremo molti di questi problemi nelle settimane e nei mesi a venire, c'è una tale carenza di camionisti e ci vorrà molto tempo per rimediare, ce ne sono migliaia che hanno bisogno di essere addestrati".

Si stima che il Regno Unito abbia 100.000 conducenti di camion in meno del necessario, per una lunga lista di motivi.

A causa della Brexit, quelli europei non possono più venire a lavorare qui facilmente.

Molti sono tornati a casa durante la pandemia e non sono ritornati: mentre il Paese è bloccato, la formazione dei nuovi camionisti è stata interrotta.

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La soluzione del governo sarebbe quella di cambiare le regole per consentire ai conducenti di rimanere su strada più a lungo.

Il problema con l'estensione dell'orario di guida è una loro maggiore stanchezza, il che di certo non rende le strade più sicure.

"Dobbiamo incoraggiare alcuni conducenti che hanno le qualifiche ma non guidano - dioce ROD MCKENZIE, dell'ASSOCIAZIONE AUTOTRASPORTATORI - a tornare alla professione come una sorta di misura di emergenza.

Vorremmo poi vedere quelli europei rientrare, magari aggiunti ad un elenco di occupazioni carenti, concedendo loro visti a breve termine per venire qui e lavorare: non c'è ancora alcun segno che il governo procederà in tal senso".

Per far arrivare più camionisti dall'estero, si starebbe anche cercando di aumentare la possibilità di testarli in modo che ne possano entrare sulle strade in maggior numero.

Non si intravedono soluzioni rapide: questo è un problema che peggiorerà ancora, prima di migliorare.