Villa Fleur d'Eau, la magione dove si fa la storia dei rapporti tra Mosca e Washington

Villa Fleur d'Eau, la magione dove si fa la storia dei rapporti tra Mosca e Washington
Diritti d'autore AP Photo
Di euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Villa Fleur d'Eau, la magione in riva al lago dove si fa la storia dei rapporti tra Mosca e Washington. Biden e Putin si incontreranno dove Gorbachov e Reagan si strinsero la mano nel 1985.

PUBBLICITÀ

Con il caldo sorriso venuto dal freddo, quello di Michail Gorbaciov, quel novembre di 36 anni fa a Ginevra iniziò la fine della coesistenza competitiva e della guerra fredda. 

Una stretta di mano col presidente Ronald Reagan. Ennesimo disgelo dopo il ritorno delle tensioni Est-Ovest: la crisi delle testate nucleari intermedie in Europa, l'invasione sovietica dell'Afganistan e la Polonia in subbuglio.  

Quello storico summit del 1985 si tenne nello stesso luogo dove si incontreranno Vladimir Putim e Joe Biden: Villa Fleur d'Eau a Ginevra. 

Analogie? Difficile trovarne. L'Urss non c'è più e nemmeno la guerra fredda, malgrado gli insistenti paragoni a mezzo stampa che reggono la durata di una notizia digitale. 

Racconta Claude Smadja, ex direttore del TG della TV svizzera francofona attivo all'epoca dell'evento:

"avevamo tutti l'impressione che stessimo vivendo un momento storico. Fu in effetti una svolta storica di difficile comprensione ancora oggi per le tensioni dell'epoca e per quello che c'era in gioco".

La logica bipolare dei due blocchi dettava l'agenda. Stati Uniti e Unione Sovietica cercavano di recuperare la fiducia reciproca deterioratosi a partire dalla fine degli anni '70. 

Ricorda Claude Smadja: 

"a prima vista c'era poca sicurezza. Era certamente tutto molto discreto. In realtà doveva essercene molta perché i servizi segreti statunitensi e di protezione del presidente, oggi come allora, non scherzano. Ma era tutto straordinariamente discreto. Sono condizioni inimmagginabili con i criteri odierni negli incontri diplomatici di questo livello".

La discrezione di una villa in Svizzera favorisce le intese, certo, ma tutto dipende dalla volontà politica. Gorbaciov era un leader nuovo. come a suo modo lo era Reagan. Analogia difficile con i profili di Putin e Biden, entrambi sulla scena politica da decenni. 

E il bipolarismo bob c'è più, e se proprio bisogna trovarne un simulacro riguarda più i rapporti di Washington con Pechino che con Mosca.   

Villa Fleur d'Eau è la stessa, le circostanze non proprio.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Cinema: Gorbaciov, l'uomo della glasnost, al cinema

Usa fuori dal trattato sui missili? Gorbaciov: "Vanificati i nostri sforzi"

Guerra in Ucraina: si valuta un tribunale speciale per Putin, attacchi a Kharkiv e Zaporizhzhia