ULTIM'ORA
Advertising
This content is not available in your region

Perché sarà difficile la vita di una coalizione di governo anti-Netanyahu

euronews_icons_loading
Perché sarà difficile la vita di una coalizione di governo anti-Netanyahu
Diritti d'autore  Oded Balilty/Associated Press
Dimensioni di testo Aa Aa

In Israele, tutti contro tutti, e tutti contro Netanyahu. Un eterogeneo drappello di partiti si appresta a liquidare l'era politica di Benyamin Netanyahu, leader del Likud, lo storico partito conservatore dell Stato ebraico.

Per liquidare politicamente Netyahu è stato necessario il voltafaccia del suo ex alleato di minoranza, Naftali Bennet, leader del partito di frazione, Yamina. pronto a suggellare un patto con la forza Liberal-Democratica di Yair Lapid, nuova entità con vaghi accenti macroniani.

Ma il governo di scopo (neutrallizzare il tangibile capitale elettorale di Netanyahu) sembra pronto a mettere da parte divisioni fino a un paio di settimane fa (crisi di Gaza) insormontabili.

Chiaro, in questo senso, il messaggio di Bennet:

"Invitiamo tutti i partiti a partecipare al governo, dobbiamo dare prova di moderazione durante e dopo le trattative. Nessuno deve rinunciare ai propri principi ideologici, ma dovrà semplicemente rinviare la realizzazione di parte dei propri sogni"

Netanyahu gioca la carta della patria in pericolo per sottrare terreno a un'alleanza concepita solo per farlo fuori e dice:

"Mi appello a chi è stato eletto grazie ai voti di destra, mi appello a chi ha una coscienza dei principi e un orientamento, seguite questo orientamento, non formate un governo di sinistra. Sarebbe un governo pericoloso per la sicurezza di israele e per il fututo dello Stato"

L'eventuale governo di coalizione, tra il centrista liberale, Lapid, e l'ultra-conservatore Bennet, è di dare il ben servito a Netanyahu, alla cui figura imputano la stagnazione politica dello Sato ebraico con ben 4 elezioni generali in due anni.

Secondo gli accordi l'esecutivo sarebbe guidato dalla staffetta Lapid-Bennet di due anni ciascuno.

E non solo, per sopravvivere il nuovo governo avrebbe bisogno di altri partner di frazione, piccoli partiti di orientamenti e confessioni opposte che da qualche anno ormai popolano la Knesset più che di solito.

La matematica non è un'opinione, ma l'ideologia non è matematica. e Benyamin Netanyahu lo sa da anni.