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Israele: Netanyahu è fuori. Bennett annuncia l'alleanza con Lapid

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Yair Lapid e Naftali Bennett in una foto d'archivio
Yair Lapid e Naftali Bennett in una foto d'archivio   -   Diritti d'autore  Uriel Sinai/AP
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Ci ha provato fino all'ultimo Benjamin Netanyahu a impedire un esecutivo di centro di Yair Lapid, ma non ce l'ha fatta. Questa domenica sera Naftali Bennett ha annunciato che formerà “un governo di unità nazionale con Yesh Atid" e altri partiti, per far uscire Israele dallo stallo, dopo ben quattro tornate elettorali.

"Quattro tornate elettorali hanno indebolito il Paese. Si tratta di una crisi politica senza eguali nel mondo. Stiamo smontando l'edificio dello Stato e rischia di crollare tutto", ha dichiarato l'ex ministro della Difesa.

La mossa di Yamina, partito nazionalista e conservatore, mette alla porta Netanyahu e il suo Likud, al potere nello Stato ebraico da 12 anni. Non si è fatta attendere, ovviamente, la reazione di Bibi: "Bennett vi imbroglia - ha detto - questa è la truffa del secolo. Aveva detto in campagna elettorale che non avrebbe appoggiato Lapid, di essere un uomo di destra, attaccato ai suoi valori. Naftali, i tuoi valori hanno il peso di una piuma".

I partiti che formeranno l'esecutivo sono diversi tra loro, ma sono "intenzionati a trovare l'unità", ha dichiarato Bennett, che aveva già detto in diverse occasioni di voler evitare un quinto voto in due anni.

Bennett e Lapid ora hanno fino a mercoledì, per rendere pubblici i dettagli dell’accordo di governo e il nome del premier.