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ONU: "Raid israeliani crimini di guerra", vertice Israele-Hamas in Egitto

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Di Redazione italiana
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Il segretario di Stato Antony Blinken incontra il presidente palestinese Mahmoud Abbas
Il segretario di Stato Antony Blinken incontra il presidente palestinese Mahmoud Abbas   -   Diritti d'autore  Alex Brandon/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

"I raid israeliani su Gaza potrebbero costituire dei crimini di guerra": ad affermarlo è l'Alto Commissario ONU per i Diritti umani, Michelle Bachelet.

Durante la seduta straordinaria del Consiglio delle Nazioni Unite, in discussione anche la creazione di una commissione d'inchiesta internazionale sulle violazioni dei diritti umani nei territori oggetto del conflitto.

"Nonostante le affermazioni di Israele secondo cui molti edifici ospitassero gruppi armati o fossero usati per scopi militari - dice il Commissario - non abbiamo visto prove al riguardo.

Sebbene Israele abbia intrapreso una serie di precauzioni, come il preavviso di attacchi, in alcuni casi, parliamo di attacchi aerei in aree densamente popolate che hanno provocato un alto livello di vittime e feriti civili, nonché la distruzione diffusa delle infrastrutture".

Intanto, delegazioni di Israele e dal movimento islamico palestinese Hamas hanno concordato di incontrarsi la prossima settimana a Il Cairo per rafforzare la tregua concordata con la mediazione dell'Egitto.

Tra glialtri, saranno presenti Il ministro degli Esteri israeliano, Gabi Ashkenazi, ed il capo politico di hamas, Ismail Haniyeh.

Verranno affrontate questioni come la ricostruzione di Gaza o lo scambio di ostaggi.

Ancora non è chiaro se le due delegazioni siederanno allo stesso tavolo negoziale oppurre terranno incontri separati con i mediatori, ruolo sinora svolto da Egitto, Giordania e ONU.

La scorsa settimana, Israele e Hamas hanno concordato una tregua che ha posto fine ad una cruenta battaglia, a seguito della quale circa 250 palestinesi sono morti nella Striscia e 13 persone in territorio israeliano: di questi, almeno una settantina erano bambini.

Blinken in missione

Missione in Israele e in Cisgiordania, intanto, per il Segretario di Stato americano Antony Blinken, che assicura il ``sostegno internazionale dopo la guerra e l’impegno a tenere fuori dalla ricostruzione i militanti di Hamas.

Blinken ha incontrato i leader israeliani e palestinesi per mostrare il sostegno americano alla tregua raggiunta dopo 11 giorni di conflitto, che hanno ucciso più di 250 persone, annunciando l'intenzione di riaprire un importante ufficio diplomatico per i palestinesi, promettendo 40 milioni di dollari in nuovi aiuti.

"Gli Stati Uniti lavoreranno per raccogliere il sostegno internazionale intorno all'impegno per il cessate il fuoco - ha detto Blinken - allo stesso tempo daremo un contributo alla ricostruzione.

Lavoreremo con i nostri partner, a stretto contatto con tutti, per assicurare che Hamas non benefici di questi fondi".

Gli obiettivi nella regione sono quattro, ha elencato il segretario di Stato: l'impegno per la sicurezza di Israele, lavorare per la stabilità, sostenere le necessità umanitarie per la ricostruzione di Gaza, rafforzare le relazioni con i palestinesi.

Netanyahu, “diritto a difenderci”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che Israele rimarrà vigile per garantire la sicurezza del suo territorio.

”Qualunque cosa accada - ha detto - Israele si riserverà sempre il diritto di difendersi da un regime impegnato nella nostra distruzione, alla ricerca continua di armi di distruzione di massa per raggiungere il suo obiettivo”.

L’incontro si è anche concentrato sul principale nemico di Israele, l’Iran: “Ci consulteremo in maniera ravvicinata con Israele sui negoziati con Teheran, le cui azioni destabilizzano la regione”, ha aggiunto Blinken.

“Bisogna espandere le opportunità per i palestinesi in Cisgiordania e a Gaza - ha concluso - compresi investimenti per favorire un ambiente migliore".

Gli Usa riaprono il consolato chiuso da Trump

In visita a Ramallah, nella Cisgiordania occupata, Blinken ha annunciato al presidente palestinese Mahmoud Abbas la riapertura del consolato generale degli Stati Uniti a Gerusalemme - una mossa che ripristina i legami con i palestinesi che erano stati declassati dall'amministrazione Trump.

L'amministrazione americana vuole sostenere il presidente Abbas in chiave anti-Hamas.