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In Artico fa sempre più caldo. C'è sempre meno ghiaccio e salgono le temperature

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Di Debora Gandini
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E’ allarme Artico. Secondo il programma di monitoraggio si sta riscaldando il triplo rispetto al pianeta e in modo più veloce. L’aumento della temperatura media nella regione artica porta con sé numerosi effetti collaterali: aumento dei livelli dei mari e modifica nelle correnti oceaniche, tutti fenomeni che influiscono sulla vita di interi ecosistemi portando a squilibri per milioni di specie viventi. Da 15 anni, gli esperti del NOAA pubblicano ogni anno l’Arctic Report Card, contenente dati e analisi raccolti su una delle aree del pianeta più esposte ai fenomeni del cambiamento climatico.

Caldo anomalo in Artico e in Russia

I cambiamenti climatici in questa zona sono una delle cause degli eventi atmosferici sempre più estremi che si manifestano sul nostro pianeta. Da quando sono cominciate le registrazioni delle temperature nel 1900, si tratta del più notevole livello di riscaldamento mai registrato.

Il ghiaccio presente sulla superficie del mare continua a diminuire. Rispetto al 2000, la copertura ghiacciata che si estende nelle regioni del Nord America e nelle regioni settentrionali dell’Eurasia, si è dimezzata. Intanto in Russia non accenna a diminuire l’ondata di caldo anomalo. In alcune zone la colonnina di mercurio ha toccato i 32 gradi salendo fino a 35 a Tikhvin, con incendi boschivi e roghi che durano ormai da oltre una settimana, Si tratta di valori insoliti per il periodo primaverile, con 15-20 gradi sopra la media. Per gli esperti questa condizione meteo è dovuta a una circolazione di blocco che sta invece portando temperature sotto la media in Europa.

Groenlandia: punto di non ritorno

Dalla Russia alla Groenlandia dove una parte considerevole dei ghiacci sarebbe vicino a un punto di non ritorno. Stando al nuovo studio dell’Istituto Potsdam per il clima e della Università Artica della Norvegia, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA, ancora qualche anno di aumento delle temperature, e si innescherà un processo di scioglimento inarrestabile, anche se nel frattempo il riscaldamento venisse fermato.

Le anomalie dovute ai cambiamenti climatici si stanno facendo sentire anche nella parte settentrionale dell’India interessata dal passaggio del ciclone Tautkae, tra i più forti cicloni sul Mare Arabico. Nuova Delhi, sotto la pioggia toccava una temperatura di appena 24°C quando di norma dovrebbe raggiungere in questo periodo i 40°C. Tutti segnali negativi per il futuro della Terra.