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Unione Europea: aperture al turismo, ma solo se vaccinati

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Unione Europea: aperture al turismo, ma solo se vaccinati
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L'Unione Europea ha compiuto un grande passo verso l'apertura del turismo.

I 27 hanno accettato di consentire l'ingresso ai visitatori completamente vaccinati di Stati Uniti e Regno Unito dove la campagna di vaccinazione è a buon punto. I visitatori dovranno dimostrare che tutto il processo di vaccinazione anti-covid è stato completato 14 giorni prima del viaggio.

L'accordo facilita anche i criteri per le nazioni da considerare sicure in base al livello di persone infette.

L'annuncio è stato accolto favorevolmente al Parlamento europeo dal capogruppo socialista.

Cosi' Iratxe Garcia, leader del gruppo socialista all'Europarlamento: "Qualsiasi accordo che miri a normalizzare la situazione ... con tutte le garanzie sanitarie, ovviamente, e con il supporto di medici esperti e ricercatori ... penso sia positivo".

L'Unione Europea non è ancora riuscita a concordare un certificato di viaggio per facilitare il turismo tra gli Stati membri. Le tre istituzioni sono ancora in trattativa e tra i punti che ostacolano l'accordo finale c'è il prezzo dei test PCR, alto, soprattutto per i giovani.

Afferma Manfred WEBER, leader del gruppo PPE: "Abbiamo bisogno di un certificato a livello europeo, altrimenti rischiamo di avere una frammentazione dei documenti e questo non è nell'interesse di nessuno in Europa. Ecco perché abbiamo bisogno di un certificato. Ma per il Parlamento è chiaro che il certificato deve significare qualcosa, deve significare che le persone hanno il diritto di viaggiare nell'UE, che ha libertà di movimento".

Nel frattempo, gli Stati membri hanno già iniziato a sviluppare i propri certificati complicando l'obiettivo di avere un certificato comune e unificato per l'intera UE entro giugno.