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Madrid: trionfa la destra alle elezioni regionali. Pablo Iglesias lascia la politica

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Di Euronews
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Pablo Iglesias, leader dimissionario di Podemos
Pablo Iglesias, leader dimissionario di Podemos   -   Diritti d'autore  Manu Fernandez/AP

Il matador è Isabel Díaz Ayuso, leader in ascesa della destra spagnola, il toro sanguinante è la sinistra. La "presidenta" di Madrid che aveva voluto il ritorno della corrida domenica, in piena pandemia da Covid-19, trionfa alle elezioni regionali: con il 44 per cento dei consensi ha raddoppiato i voti del 2019 del Partito popolare.

Gli elettori hanno premiato la sua opposizione alle misure di confinamento più rigide del governo nazionale, la mano tesa ai commercianti al grido di "comunismo o libertà".

"Dobbiamo goderci la vita e non chiuderci in casa come vogliono i socialisti. Dovevamo vincere, lunga vita ad Ayuso", dice un sostenitore della riconfermata "presidenta", che da questa vittoria vuole partire per mandare a casa l'esecutivo di Pedro Sanchez.

I socialisti, guidati dal professore di metafisica Ángel Gabilondo, passano da 37 a 24 seggi sui 136 dell'assemblea regionale.

I popolari da 30 a 65: non abbastanza tuttavia per ottenere una maggioranza di governo, tanto che Ayuzo dovrà contare sul sostegno dei sovranisti di Vox, guidati da Rocío Monasterio, che ottiene 13 eletti.

Quest'elezioni anticipate sono arrivate dopo la rottura dell'alleanza dei popolari con i liberali di Ciudadanos, che subiscono una sconfitta pesantissima, passano da 26 seggi a zero.

Ma l'altra notizia del giorno è il ritiro dalla politica di Pablo Iglesias, che si era dimesso da vicepremier per correre a Madrid e arginare la destra. Podemos supera la soglia di sbarramento del 5 per cento, ottenendo 10 seggi. Magra consolazione se si guarda al risultato di Más Madrid, scissione di Podemos che ha candidato il medico Mónica García, che ottiene un buon risultato: 24 eletti.

Iglesias ha parlato di "tragedia", di "trionfo della destra trumpista", e ha annunciato il suo passo indietro per permettere il rinnovamento della sua forza politica.