This content is not available in your region

Vaccini: somministrate un miliardo di dosi in tutto il mondo

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Vaccini: somministrate un miliardo di dosi in tutto il mondo
Diritti d'autore  Damian Dovarganes/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Siamo oramai arrivati al miliardo di vaccini somministrati al mondo.

Anche i luoghi più impensati si sono fatti hub vaccinale perché la somministrazione avvenga in sicurezza e nel più stretto tempo possibile. In Inghilterra, la cattedrale di Salisbury ha aperto le sue porte ai vaccini; il reverendo Nick Papadopulos ha voluto precisare "La cattedrale per 800 anni ha servito Dio da un lato e dall'alto la gente di Dio. in questo momento, rende servizio a queste due cose".

In Francia si è pensato a un Vacci Bus che si sposta, nei comuni limitrofi nel nostro servizio, nel video qui sopra, vedrete le immagini della città di Reims.

Nonostante questi espedienti in Francia solo il 20% della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccino, il 7,5% entrambe. Un dato comune alla maggior parte dei paesi dell'Unione europea, tra cui l'Italia, la Francia e la Germania.

L'idea dell'autobus è venuta anche in Giordania. Qui vediamo profughi siriani, ospitati nel campo di Mafraq, che conta circa 80 mila rifugiati, cui viene inoculato il vaccino contro il covid.

In California, è invece il parco dei divertimenti di Disneyland a trasformarsi momentaneamente in hub per i vaccini. Le vaccinazioni oltreatlantico hanno subito una brusca accelerata da quando Joe Biden si è insediato alla Casa Bianca, si stima che siano state somministrate oltre 200 milioni di dosi.

E in Brasile, il Paese più martoriato dalla pandemia, la campagna vaccinale è messa a rischio dal fatto che la gente non si presenta per la seconda dose; circa un milione e mezzo di persone hanno saltato l'appuntamento.

Chi vaccina di più, apre prima

In Europa, dove le campagne vaccinali avanzano, si torna a respirare. Ad esempio, da sabato, in Ungheria riaprono le terrazze di ristoranti e bar. Un piccolo passo verso una sorta di normalità alla luce dei 3 milioni e mezzo di vaccinati nel Paese, come ha ribadito il primo ministro Viktor Orbán .

L'inizio del coprifuoco serale viene spostato dalle 22 alle 23.

Il caso India

In India la nuova onda pandemica è diventata uno tsunami: sono stati registrati altri 2.624 decessi in 24 ore, un record negativo che conferma il Paese epicentro mondiale del Covid.
Si moltiplicano le file negli ospedali, le terapie intensive sono sotto tensione e molte strutture sanitarie sono carenti di respiratori. Il soccorso è spesso affidato alla solidarietà: "Ci sono persone che stanno morendo a casa per mancanza di ossigeno e altre che non ricevono alcun soccorso - dice Gurpreet Singh Rammi Gurudwara, responsabile di un tempio sikh - Noi le stiamo aiutando : nelle ultime 24 ore abbiamo salvato 550 vite, con il nostro piccolo sforzo le persone vengono salvate".

Non sembra esserci argine alla corsa del virus: l'India ha riportato quasi un milione di nuovi casi in tre giorni. Il sistema sanitario non regge l'urto della terza ondata pandemica. Mancano i posti letto e respiratori: negli ospedali di Nuova Delhi e delle altre città del Paese il personale medico lavora in condizioni estreme.

"Considerata le capacità di ossigenazione di alcuni pazienti, se togliamo le macchine, muoiono in pochi minuti, forse meno. Questo dimostra fino perché non abbiamo margine di errore", spiega Alexy Tran Dinh, medico di terapia intensiva all'ospedale Bichat-Claude Bernard.

In India, il bilancio ufficiale delle vittime sale a quasi 190.000 dall'inizio della pandemia.