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Campo di Al-Hol: "Operazione sicurezza" dei curdi, dopo le vendette dell'Isis

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La mappa del campo di Al-Hol.
La mappa del campo di Al-Hol.   -   Diritti d'autore  Grafica Euronews
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"Operazione di sicurezza" nel campo rifugiati di Al-Hol, nel nord della Siria.

È scattata domenica, sotto la guida delle forze curde (SDF e YPG) presenti sul territorio siriano.

Il campo ospita un gran numero di parenti di combattenti del sedicente "Stato Islamico", compresi cittadini stranieri (i "Foreign Fighters") e bambini, il cui rimpatrio ha suscitato un acceso dibattito in Europa.

Vendette dell'Isis

Recentemente il campo di Al-Hol è stato scosso da un'ondata di violenza e omicidi, con vittime anche donne, ragazzi e bambini, di cui sono stati incolpati gruppi armati legati all'Isis.

Sono state arrestate almeno 30 persone, sospettate di appartenere a gruppi jihadisti.

Si è trattato di un'operazione condotta dai curdi in collaborazione con la coalizione internazionale anti-Isis (Combined Joint Task Force's Operation Inherent Resolve - CJTF-OIR) guidata dagli Stati Uniti.

L'operazione è stata confermata anche dall'Osservatorio siriano per i Diritti Umani.

Anche l'Unicef, lo scorso 24 marzo, aveva lanciato l'allarme su vendette che erano state già compiute e che potevano ancora essere messe in atto nel campo di Al-Hol, persino ai danni di minorenni.

Secondo i dati ufficiali, dall'inizio dell'anno sono stati compiuti 40 omicidi, 16 soltanto nel mese di marzo.

Secondo il quotidiano inglese "The Guardian", dopo l'operazione al campo di Al-Hol le milizie curde continueranno la caccia a cellule dormienti dell'Isis anche in altre aree della Siria.

➡️ Per saperne di più: parlano le donne dell'Isis

Ghaith Alsayed/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Proteste anti-governative a Idlib, in Siria. 15 marzo 2021.Ghaith Alsayed/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.