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L'Europa apre allo Sputnik, l'Ema esamina vaccino russo

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L'Europa apre allo Sputnik, l'Ema esamina vaccino russo
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Anche l'Europa apre a Sputnik, l'Agenzia europea del farmaco infatti ha annunciato di iniziare a esaminare il vaccino russo, un primo passo nel percorso che dovrebbe culminare con l'autorizzazione.

L' Ema ha avviato la procedura di revisione, valuterà tutti i dati sulla produzione, analizzerà le cartelle cliniche dei volontari che hanno partecipato alle sperimentazioni, e darà il suo verdetto. Se sarà positivo, il vaccino di Mosca potrà essere utilizzato anche per i cittadini europei.

Mediamente finora la procedura di revisione ha richiesto tre settimane. Lo Sputnik parte svantaggiato però perché finora ha pubblicato meno dati rispetto alle altre case farmaceutiche.

L'Ema aveva già visitato e validato i siti di produzione di Pfizer, Moderna e AstraZeneca, prima del via libera definitivo. Cosa che per il vaccino russo non è mai potuta avvenire.

Un'apertura obbligata dopo i ritardi nella consegna dei vaccini da parte delle case farmaceutiche con cui nei mesi scorsi l'Unione europea aveva sottoscritto accordi milionari (in termini di dosi e non solo).

Il vaccino russo che Mosca aveva annunciato già nell'agosto scorso e che aveva visto la figlia di Putin tra le prime persone a cui veniva somministrato,, ha un efficacia pari al 91%.

Sono trenta gli Stati che lo stanno utilizzando, tra questi anche San Marino che ha ricevuto la settimana scorsa 7500 dosi che hanno consentito l'inizio della campagna vaccinale.

Anche in Italia spinge per lo Sputnik il leader della Lega Matteo Salvini. A affiancarlo adesso c'è anche il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che afferma: “Vorremmo e chiediamo chiarezza sul vaccino russo. Se ha validità ci auguriamo l’autorizzazione e l’acquisto per aumentare le dosi in circolazione, così come attendiamo entro l’estate la disponibilità di quello italiano”. E ancora: “Bene che il governo abbia messo in cima alle priorità il reperimento di nuovi vaccini - ha aggiunto -. È quanto chiediamo noi e chiedono i sindaci. È quello che si aspettano le nostre comunità e i nostri cittadini”.