Patrick Zaki, altri 45 giorni di custodia cautelare nel carcere di Tora

Patrick Zaki
Patrick Zaki Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Di redazione italiana
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Gli avvocati dello studente hanno rivelato con un giorno di anticipo la decisione dell'udienza di ieri

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Non sembra finire l'odissea carceraria di Patrick Zaki, l'universitario egiziano arrestato più di un anno fa al Cairo di ritorno da Bologna, dove era iscritto all'università, gli sono stati inflitti altri 45 giorni di custodia cautelare in carcere, stando all'ong Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr) per cui Patrick lavorava. L'ong che ha  rivelato su Facebook il risultato dell'udienza di ieri con un giorno di anticipo.

Cecilia Fabiano/LaPresse
Un ritratto di Zaki sulla facciata del municipio di RomaCecilia Fabiano/LaPresse

"Gli avvocati del giovane hanno appreso oggi della decisione assunta dal Dipartimento terrorismo di rinnovare per 45 giorni la custodia cautelare di Patrick George Zaki, ricercatore dell'Iniziativa", ha scritto sul proprio account Facebook l'ong. 

Una sua legale, Hoda Nasrallah, al termine dell'udienza di ieri aveva detto che la notifica sull'esito dell'udienza sarebbe stata data solo domani.  

"A questo punto, la sensazione è proprio  un volersi accanirsi sul piano giudiziario nei confronti di Patrick e mi sembra evidente che i giudici vogliono far passare a Patrick un altro anno di carcere come quello appena concluso. Dobbiamo fare tutto il possibile e in questo la Farnesina deve avere un ruolo così come le istituzioni italiane tutte. Dobbiamo fare quanto è possibile per evitare che questo scenario di un prolungamento di mesi e mesi della detenzione si verifichi".  Così all'Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia sulla vicenda  studente 29enne dell'Università di Bologna.

"Questa decisione - spiega Noury - è di una crudeltà inaudita. Neanche il ricovero del padre in ospedale e il fatto che sono trascorsi 12 mesi e mezzo ormai dall'arresto, hanno convinto i giudici a scegliere diversamente".

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