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Pandemia, restrizioni a fisarmonica in Europa

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Pandemia, restrizioni a fisarmonica in Europa
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Qualche centinaio di persone è scesa in strada nella capitale danese Copenaghen per protesta contro le misure anti-coronavirus disposte dal governo, che tra le altre cose prevede di introdurre una sorta di "passaporto" per chi si farà vaccinare. Secondo l'esecutivo il documento digitale potrà semplificare gli spostamenti di quanti risulteranno immuni.

In Grecia, dove il coprifuoco ha di fatto svuotato le strade delle città, , il governo ha annunciato una ulteriore estensione delle misure di blocco ad altre tre regioni. La stretta, che prevede un divieto di circolazione tra le 16 e le 3 del mattino, resterà in vigore almeno fino al 15 febbraio.

Riaprono, ma con nuove regole i negozi al dettaglio in Austria, dove da lunedi sarà ammesso solo un cliente ogni 20 metri quadrati. La norma preoccupa i piccoli commercianti, che dovrebbero servire un solo cliente alla volta, e tuttavia viene accolta dalla categoria come un piccolo passo avanti.

Applicata anche ai supermercati, dove finora veniva richiesto un minimo di 10 metri quadrati per cliente, la misura di fatto rallenta i tempi per gli acquisti e contribuisce a creare code più lunghe davanti ai negozi. Da lunedi inoltre si potrà accedere a servizi alla persona solo con un tampone negativo, e anche per questo sono in aumento i centri per un test rapido aperti in molte località.

Polonia in controtednenza, col governo di Varsavia che annuncia l'allentamento di alcune restrizioni, permettendo la riapertura degli alberghi e delle stazioni sportive invernali dal 12 febbraio prossimo. Di nuovo aperti anche musei e centri commerciali. Restano chiusi tuttavia ristoranti, bar e palestre.

In Francia, nonostante il governo abbia permesso gli spostamenti per le vacanze invernali che iniziano lunedi, resteranno chiusi per tutto febbraio gli impianti di risalita, benché le piste rimangano accessibili. Restano chiusi anche i ristoranti delle località turistiche e resta confermato anche il coprifuoco a partire dalle sei del pomeriggio. Intanto, davanti all'aumento dei nuovi casi dovuti alle diverse varianti del virus, molti medici auspicano misure più drastiche, e alcuni, come il direttore degli ospedali di Parigi Riou, arrivano a chiedere l'imposizione di un nuovo lockdown.