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Covid-19: quali sono i paesi più avanti nella vaccinazione?

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La somministrazione del vaccino al Don Orione di Roma
La somministrazione del vaccino al Don Orione di Roma   -   Diritti d'autore  Alessandra Tarantino/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Polemiche in Francia, "vaccinodromi" in Germania

Avanti, ma in ordine sparso e tra le polemiche. Procede a rilento e secondo strategie differenti, la campagna di vaccinazione nei diversi paesi europei. A soffrire il paragone soprattutto la Francia, dove le circa 500 dosi somministrate alimentano le critiche e mettono il governo sotto pressione. Lo sguardo va soprattutto all'esperimento della vicina Germania e alla sua politica dei "vaccinodromi": luoghi pubblici reclutati al fine di procedere a una vaccinazione su larga scala, che le hanno già permesso di raggiungere quasi 300.000 persone e che si moltiplicheranno nelle prossime settimane: quasi 450, secondo la Süddeutsche Zeitung, quelli che apriranno le porte entro la fine di gennaio.

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Il 27 dicembre nei pressi di Parigi la vaccinazione in Francia del "paziente zero"AP Photo

Italia verso quota 100.000. Ma è polemica sulle risorse

In Italia ci si avvicina alla soglia psicologica delle 100.000 somministrazioni. Un traguardo che nasconde però scarti importanti, con Lazio, Veneto e Piemonte fra le regioni più virtuose e la Lombardia, invece bloccata ad appena il 3% delle vaccinazioni rispetto alle dosi ricevute. A rallentare il Piano vaccini del Commissario per l'Emergenza Arcuri, secondo i governatori della Lega è fra l'altro la carenza del personale sanitario che era stato promesso da Roma. Qualche incertezza si profila intanto anche sull'arrivo delle dosi per la vaccinazione di massa. Prenotazioni online e allestimento di centri appositi in palazzetti dello sport, le ipotesi allo studio, ma restano dubbi sul rispetto della tempistica.

Qui l'aggiornamento in tempo reale su somministrazioni e consegne dei vaccini in Italia.

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Operazioni di vaccinazione al Don Orione di RomaAlessandra Tarantino/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Italia: il rebus delle misure e l'ipotesi del "provvedimento ponte"

Sul tavolo intanto l'ipotesi di un "provvedimento ponte", per il periodo fra la scadenza del decreto natalizio, il 6 gennaio, e quella dell'ultimo Dcpm, il 15 gennaio. Allo studio la possibilità di bloccare gli spostamenti fra le regioni e di estendere la zona arancione a tutto il paese nel week-end del 9 e 10 gennaio. Non è tuttavia esclusa una proroga del decreto natalizio e del divieto di ospitare in casa più di due persone, così come si vaglia anche l'eventualità di ridurre rispettivamente da 1,25 a 1 e da 1,5 a 1,24 le soglie di Rt, determinanti la classificazione in fascia arancione e rossa. Per le scuole, Conte parla poi di necessario ritorno alla didattica in aula dal 7 gennaio, ma i numeri del contagio rischiano di scoraggiare i governatori di alcune regioni.

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In prima pagina sui quotidiani locali l'arrivo del vaccino a CodognoLuca Bruno/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

Blair critica la strategia di Londra: "Serve un cambio di passo"

Decisamente più importanti i numeri nel Regno Unito, dove si è superato il milione di prime somministrazioni del vaccino Pfizer-Biontech, ma ancora ci si interroga sulle modalità delle successive fasi. Londra è stata la prima ad autorizzare il vaccino Pfizer-Biontech e da oggi comincerà anche lo somministrazione del vaccino prodotto AstraZeneca in collaborazione con l'Università di Oxford.

Per Tony Blair però non basta. Basandosi su un rapporto intitolato "A Plan for Vaccine Acceleration", elaborato dal suo Tony Blair Institute for Global Change, l'ex primo ministro britannico rimette in discussione soprattutto la strategia e sostiene la necessità di un'operazione di più larga scala: "Dobbiamo mobilitare tutti i servizi e le risorse disponibili - dice -. Coinvolgere anche le farmacie, come si fà già abitualmente per le normali vaccinazioni anti-influenzali". Cinque milioni di somministrazioni a settimana, secondo Blair, il ritmo da raggiungere, per centrare l'obiettivo di vaccinare l'intera popolazione nell'arco di qualche settimana.

Tasso di vaccinazione: Danimarca in testa

Finora la Danimarca ha il più alto tasso di vaccinazione tra gli Stati membri dell'Ue. Più di 45.800 dei 5,8 milioni di abitanti del paese hanno ricevuto il vaccino al 2 gennaio, con un tasso di vaccinazione per 100 persone pari a 0,78.

In Germania il tasso di vaccinazione del Paese per 100 abitanti è attualmente pari a 0,23. La Croazia e il Portogallo vengono dopo con tassi dello 0,19 e 0,16 rispettivamente. Seguono l'Italia e la Polonia che attualmente hanno tassi di circa 0,13 dosi per 100 abitanti. Austria, Bulgaria e Romania hanno un tasso di vaccinazione simile: 0,07 dosi ogni 100 abitanti. In termini assoluti, Bucarest ha somministrato 13.200 dosi, Vienna 6.000 e Sofia 4.739.

L'Estonia ha vaccinato poco meno di 2.500 persone, con un tasso dello 0,2, superiore allo 0,03 della Grecia e della Finlandia. Atene e Helsinki hanno somministrato rispettivamente 3.001 e 1.767 dosi di vaccino. I Paesi Bassi inizieranno la campagna di vaccinazione l'8 gennaio.

Israele: superato il milione di dosi somministrate

Secondo il ministro della Salute Yuri Elderstein fino al 3 gennaio sono quasi 1,1 milioni gli israeliani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-BioNtech. Ciò significa che il 12 per cento degli 8,9 milioni di abitanti del Paese ha ricevuto la prima dose.

"Questo è un risultato straordinario, ottenuto grazie al nostro staff medico. Grazie a voi, siamo i primi al mondo nella fornitura del vaccino", ha scritto Elderstein su Twitter.

Gareth Fuller/AP
La promessa di Boris Johnson: "Da lunedì nel Regno Unito in arrivo anche il vaccino di AstraZeneca"Gareth Fuller/AP

Orban critica la Ue, ma frena sullo Sputnik russo: "Meglio il vaccino cinese"

In Ungheria, il premier Orban si dice insoddisfatto della tempistica d'acquisizione dei vaccini da parte della UE, ma frena sul russo Sputnik, di cui già a novembre si vantava di aver ricevuto dei campioni. "E' efficace, ma non basterà - ha detto -. Più promettente quello cinese". In Grecia il governo ha intanto annunciato una proroga ulteriore del regime di blocco in vigore da due mesi, mettendo fine a una tendenza ad alleggerire le misure che era stata tollerata durante le feste di fine d'anno.

Dopo i test, si fa sul serio: via libera dell'India ai vaccini

Sì dell'India al vaccino della locale Bharat Biotech e a quello di AstraZeneca. Dopo le simulazioni degli scorsi giorni, il prossimo passo è la vaccinazione di 300 milioni di persone, appartenenti a categorie prioritarie, entro il mese di agosto. Per rispettare i tempi, in un paese da quasi un miliardo e mezzo di abitanti, AstraZeneca ha appaltato a un colosso farmaceutico locale la produzione di un miliardo di dosi, destinate anche ad altri paesi in via di sviluppo. Con oltre 10 milioni di casi, l'India è il secondo paese al mondo più colpito dal Covid, dopo gli Stati Uniti.

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Un paziente si sottopone a un test per il depistaggio del Covid, nella città indiana di HyderabadMahesh Kumar A/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Australia: a Sydney mascherina per tutti (ma cinema e teatri non chiudono)

Da questo lunedì mascherine obbligatorie in tutta la regione della Greater Sydney, nel sud-est dell'Australia. Centosettanta casi appena di Coronavirus, nell'area interessata, che però già inducono le autorità a correre ai ripari: 200 dollari locali, quasi 130 euro, per i trasgressori, numero chiuso per matrimoni, funerali e palestre, ma economia e cultura non si fermano. Con la mascherina, ma si potrà continuare ad andare anche al cinema e a teatro.

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Cinema, teatri e negozi tra i luoghi in cui da questo lunedì sarà obbligatorio portare la mascherina nella regione della Greater SydneyMark Baker/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved