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Stati Uniti, Trump torna a parlare: "Non imporrò mai un lockdown"

Di redazione italiana
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Donald Trump
Donald Trump   -   Diritti d'autore  Evan Vucci/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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A dieci giorni dalla notte elettorale Donald Trump è tornato a parlare in pubblico. Lo ha fatto nel giardino della Casa Bianca. Quasi nessun accenno alla sconfitta elettorale: il tema principale è stato la gestione della pandemia.

Il vaccino della Pfizer, ha detto il presidente in carica, dovrebbe ottenere il via libera nel giro di alcune settimane, anche se al momento non c'è ancora alcuna certezza che la Food and Drug Administration conceda in tempi rapidi l'autorizzazione all'uso di emergenza.

Da più di una settimana gli Stati Uniti continuano a registrare una media di oltre 100mila nuovi contagi giornalieri. Tuttavia Trump ha ribadito che "questa amministrazione non varerà mai alcun lockdown. Il tempo dirà chi entrerà in carica in gennaio, ma qualsiasi cosa accada non faremo ricorso a questa misura".

Trump ha attribuito l'elevato numero di contagi alla qualità del sistema di test degli Stati Uniti, definito il migliore al mondo. Neanche Biden ha mai fatto riferimento a un lockdown nazional: resta però l'esigenza di una "risposta federale robusta e immediata, che al momento manca", ha detto il presidente eletto.

Cuomo: "Trump ha politicizzato la pandemia"

Trump ha lanciato una frecciata al governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, con cui si è scontrato spesso durante i suoi quattro anni alla Casa Bianca: "Il governo non consegnerà il vaccino a New York quando questo sarà disponibile - ha detto Trump - Cuomo dovrà dirci quando è pronto, perché noi non daremo il vaccino a uno Stato che non vorrà darlo immediatamente ai suoi cittadini".

"Lui non si fida del fatto che il vaccino arrivi da questa Casa Bianca, da questa amministrazione - ha aggiunto Trump - così no glielo consegneremo fino a che non avremo l'autorizzazione a farlo".

La risposta di Cuomo non si è fatta attendere. "La verità è che la maggioranza degli americani non crede a Donald Trump, che ha politicizzato la pandemia - ha detto il governatore alla Cnn - New York e anche altri Stati hanno creato dei gruppi scientifici per esaminare il processo di approvazione della Food and Drug Administration. Se tutto sarà regolare non ci saranno ritardi nella distribuzione dei vaccini".

In mancanza di una risposta coordinata gli Stati procedono in ordine sparso: la governatrice del Nuovo Messico Lujan Grisham ha imposto un lockdown di due settimane, a partire da lunedì, vietando i viaggi e attività non essenziali.

La governatrice dell'Oregon, Kate Brown, ha optato invece per un lockdown parziale di due settimane a partire da mercoledì, chiudendo palestre, ristoranti, luoghi di intrattenimento e proibendo assembramenti di oltre sei persone.