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Washington: scontri tra manifestanti pro e anti Trump, un accoltellato e almeno 20 arresti

Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Julio Cortez/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Migliaia di persone hanno riempito le strade di Washington, a più di 10 giorni dalle elezioni, per ribadire il loro sostegno a Donald Trump. Lo vogliono vedere altri quattro anni alla Casa Bianca, parlano di brogli e non riconoscono la vittoria di Joe Biden. Il presidente in carica ha salutato i suoi sostenitori dalla sua macchina mentre lasciava la capitale.

Al corteo hanno partecipato gruppi antigovernativi e di estrema Destra, assembrati e senza nessun dispositivo di protezione.

Jacquelyn Martin/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
AP PhotoJacquelyn Martin/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

Nelle stesse ore hanno sfilato per le strade della capitale anche diversi gruppi antifascisti e il movimento Black Lives Matter. La polizia è intervenuta in varie zone del centro per separare le fazioni rivali ma non è riuscita ad evitare gli scontri scoppiati nella tarda serata di sabato.

Vari video postati sui social mostrano risse e lanci di oggetti tra i due gruppi. Una persona è stata accoltellata, feriti anche due agenti. Almeno una ventina le persone arrestate dalle forze dell'ordine con accuse che vanno dal possesso d'armi all'aggressione.

I sostenitori di Trump, parte della gallasia MAGA (Make America Great Again), hanno manifestato in varie città del Paese. A Delray Beach, in Florida, diverse centinaia di persone hanno sfilato mostrando cartelli con le scritte "Contare ogni voto" e "Non possiamo vivere sotto un governo marxista".

A Lansing, Michigan, i manifestanti si sono riuniti davanti Campidoglio; mettono in dubbio i risultati che mostrano come Biden abbia vinto con più di 140.000 voti di margine. La polizia di Phoenix ha stimato che circa 1.500 persone si sono radunate fuori dal Campidoglio dell'Arizona per protestare contro la vittoria di Biden. Anche a Salem, in Oregon, i manifestanti si sono riuniti in Campidoglio.

Tra coloro che hanno preso la parola alla manifestazione di Washington c'era anche Marjorie Taylor Greene, una repubblicana della Georgia appena eletta al Congresso, nota per le sue opinioni razziste e per il suo sostegno alle teorie cospirazioniste Qanon.