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Aperte le urne negli USA mentre 100 milioni di cittadini hanno già votato per posta

Di Paolo Alberto Valenti
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Aperte le urne negli USA mentre 100 milioni di cittadini hanno già votato per posta
Diritti d'autore  Scott Eisen/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Anche una messinscena hollywoodiana avrebbe fatto fatica a congegnare un'elezione presidenziale a stelle e strisce tanto ricca di colpi di scena come quella in corso, flagellata dal coronavirus.

Dopo una campagna segnata da rancore e paura gli americani hanno la possibilità di scegliere fra il presidente Donald Trump e il democratico Joe Biden, selezionando un leader per guidare una nazione martoriata da una crescente pandemia che ha ucciso più di 231.000 persone, afflitta dalla perdita di milioni di posti di lavoro e angosciata da una vita quotidiana sempre più difficile.

SI sono aperti i seggi elettorali a New York, New Jersey, Connecticut, Maine, Virginia e non solo; oltre 100 milioni di statunitensi hanno già votato per posta. Gli elettori hanno affrontato e affrontano lunghe file e la minaccia del contagio.

Lo sconfinato ottimismo di Trump

Sotto la spada di Damocle della sconfitta il presidente Donald Trump non si è risparmiato e ha continuato a pronosticare una "bella vittoria" nel suo ultimo comizio elettorale a Grand Rapids, Michigan, stesso luogo dove aveva tenuto il gran finale della campagna elettorale 2016. Una coreografia quasi identica a quella già vissuta.

"Vota America!"

"Il giorno delle urne, vota America!" esorta su Twitter lo sfidante democratico Joe Biden ampiamente favorito dai sondaggi. Il match finale fra Trump e Biden si gioca in 14 Stati chiave che complessivamente assegnano 197 grandi elettori.

Per aggiudicarsi la Casa Bianca non basta vincere il voto popolare ma, stato per stato, bisogna assicurarsi almeno 270 grandi elettori sui 538 che formeranno il collegio elettorale incaricato di eleggere formalmente il presidente. Stando alla media dei principali sondaggi calcolata dal sito RealClearPolitics, il candidato democratico avrebbe già incassato 216 grandi elettori, quelli degli Stati in cui la vittoria è sicura o quasi sicura, da New York alla California, dall'Illinois alla Virginia. Trump, invece, per ora potrebbe contare su 125 grandi elettori, in gran parte negli stati del sud, dal Kansas al Mississippi, dalla Louisiana all'Arkansas.

Gli stati in bilico

Tra i 14 stati in bilico di queste presidenziali 2020 quelli che assegnano più punti in termini di grandi elettori sono il Texas (38), la Florida (29), la Pennsylvania (20), l'Ohio (18), il Michigan (16), la Georgia (16), la North Carolina (15), l'Arizona (11), il Wisconsin (10), il Minnesota (10). Qualunque sia il risultato sarà ben difficile che le due "Americhe" degli States adesso in preda alle elezioni, si ricomporranno armoniosamente dopo la designazione dell'inquilino per la Casa Bianca.