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Punto per punto lo scontro fra gli elettori di Trump e quelli di Biden

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Gli elettori statunitensi fanno la fila ai seggi per un'elezione presidenziale che alcuni definiscono la più importante della loro vita, mentre il presidente Donald Trump affronta non senza difficoltà lo sfidante democratico Joe Biden.

È la più importante, questa è l'elezione più importante che abbiamo mai avuto. È più importante persino di quattro anni fa": aveva dichiarato Trump in una manifestazione.

In effetti c'è già stato un numero record di elettori statunitensi che si sono presentati per votare in anticipo. Ma cosa li spinge alle urne?

A livello sociale il 2020 è stato particolarmente duro anche per gli Stati Uniti che pure sono alle prese con la gravissima pandemia da COVID-19 mentre le proteste di massa contro l'ingiustizia razziale hanno investito tante città.

La pandemia di COVID-19 è al centro della scena

Il virus e la gestione fallimentare che ne ha fatto l'amministrazione Trump spinge alle urne soprattutto per gli elettori democratici. Fra questi ben l'82% pensa che la pandemia sia una questione chiave rispetto al 24% degli elettori di Trump.

Il candidato democratico Joe Biden ha fatto della gestione della pandemia da parte di Trump il cardine della sua campagna elettorale, criticando il presidente per aver ospitato grandi manifestazioni senza che le persone indossassero mascherine e per aver minimizzato la gravità dell'epidemia.

In effetti, i primi passi falsi nella gestione della pandemia hanno portato a pesanti critiche l'amministrazione Trump. Il presidente degli Stati Uniti in precedenza si era rifiutato di indossare la mascherina.

La cattiva gestione della crisi epidemica negli Stati Uniti deriva anche dalla mancanza di test e dalla distribuzione di test difettosi da parte dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie a febbraio.

Gli Stati Uniti continuano ad essere il paese più colpito al mondo per numero con 8.5 milioni di casi confermati e oltre 220.000 decessi.

Economia e perdita di posti di lavoro

L'economia è uno dei problemi principali per gli elettori americani che hanno visto la disoccupazione salire alle stelle nella prima fase critica della pandemia.

Il Pew Research Center (think tank statunitense con sede a Washington che fornisce informazioni su problemi sociali, opinione pubblica, andamenti demografici sugli Stati Uniti e non solo) ha scoperto ad agosto che l'economia era il problema principale per il 76% degli intervistati. Tuttavia, era più importante per gli elettori repubblicani che per gli elettori democratici.

Il presidente Donald Trump ha affermato che i democratici bloccheranno il paese e danneggeranno l'economia. "Joe Biden interromperà la nostra ripresa, ritarderà il vaccino e annienterà l'economia del Nevada con un locdown non scientifico draconiano", ha detto Trump durante un recente comizio.

Gli Stati Uniti stanno affrontando le stesse ricadute economiche di molti altri paesi nel mondo, con un PIL in calo del 32% nel secondo trimestre del 2020, secondo i dati del Dipartimento del Commercio.

Anche la disoccupazione negli Stati Uniti ha toccato i minimi storici lo scorso anno, scendendo fino al 7,9% a settembre per poi schizzare al massimo storico del 14,7% ad aprile 2020.

Molti repubblicani hanno elogiato il piano di riforma fiscale di Trump, che è stato visto come una grande revisione delle imposte che ha portato a tagli fiscali per molti americani. Le tasse sono diminuite di circa il 25%, secondo la società H&R Block.

Trump ha affermato di aver creato la migliore economia, ma molti dicono che le tendenze erano già state impostate dalle scelte economiche ereditate dal predecessore Barack Obama.

Proteste contro l'ingiustizia razziale

Centinaia di migliaia di manifestanti hanno invaso le strade per mostrare solidarietà alle persone di colore negli Stati Uniti dopo la morte del nero americano George Floyd ucciso dalla polizia.

Il video di Floyd che diceva che non riusciva a respirare mentre un agente di polizia lo teneva fermo è diventato virale e ha acceso un grande dibattito sugli abusi delle forze dell'ordine e sul razzismo nel paese.

Molti hanno criticato la reazione del presidente Donald Trump alle proteste che ha qualificato ripetutamente i manifestanti come "saccheggiatori" e rifiutandosi di denunciare i gruppi dei suprematisti bianchi.

“Trump non solo è incapace di sedare un paese sconvolto dai disordini razziali, ma è stato un antagonista. Ciò è stato illustrato dalla sua risposta alle proteste dopo l'uccisione di George Floyd, nel modo inappropriato in cui ha adoperato l'esercito, alimentando la violenza della polizia e minimizzando l'ascesa del nazionalismo bianco nel paese", ha detto Andre Perry, una giornalista del Metropolitan Policy Program presso la Brookings Institution. “Di conseguenza, gli sforzi per uscire dal voto sono aumentati in modo significativo. La gente non vuole altri quattro anni di questo tipo di disordini e conflitti". Trump ha condotto la sua campagna elettorale come il tutore della legge e dell'ordine.

Molti conservatori sono preoccupati per gli inviti giunti dalla sinistra a smantellare le forze di polizia per finanziare i servizi sociali.

Gli incubi dei repubblicani e la loro resistenza

I repubblicani sono preoccupati per le proposte democratiche di cambiare il sistema di giustizia penale, con la fine della cauzione in contanti che spesso ha un impatto sugli americani delle classi più povere. Intanto Joe Biden vorrebbe ridurre il numero dei carcerati in particolare quelli accusati di reati legati all'uso di droga.

Anche la nomina della giudice conservatrice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema ha segnato un momento importante nelle settimane precedenti le elezioni presidenziali. L'amministrazione Trump ha archiviato in fretta la giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, un'icona liberale, morta il 18 settembre a causa di complicazioni dovute ad un cancro al pancreas.

La sua morte ha scatenato un acceso dibattito sull'opportunità di sostituirla immediatamente. L'Alta corte decide su questioni nazionali capitali incluse le disposizioni dell'Affordable Care Act (più noto come Obamacare) e i potenziali problemi di conteggio dei voti in caso di incertezza alle urne. La nomina a vita alla Corte Suprema avrà anche un impatto sull'equilibrio di questo organismo ormai presidiato dai conservatori.

I democratici volevano che l'elezione di un nuovo giudice venisse fatta dal nuovo presidente visto che in situazioni analoghe, quando il paese era a guida democratica, i repubblicani avevano chiesto e ottenuto che la nuova nomina sarebbe avvenuta sotto la nuova presidenza.

Trump ha accusato i Democratici di voler esautorare la corte oppure di allargare il numero dei suoi membri aggiungendo dei giudici amici in caso di vittoria elettorale.

Sono comunque molti altri i problemi che spingono gli elettori alle urne come l'immigrazione, la giustizia penale, l'assistenza sanitaria, la politica estera, il cambiamento climatico, l'aborto e la politica sulle armi.

Il problema del cambiamento climatico è fondamentale per gli elettori democratici, il 68% dei quali ha affermato che era importante ad agosto, ma non è così importante per gli elettori repubblicani, con solo l'11% che afferma che era un problema principale per loro (dati Pew Research Center).

Anche l'aborto e la politica sulle armi sono temi più importanti per gli elettori repubblicani di quanto lo siano per gli elettori democratici.