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Ampie restrizioni anti-covid anche nei paesi dell'Europa dell'est

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Ampie restrizioni anti-covid anche nei paesi dell'Europa dell'est
Diritti d'autore  Petr David Josek/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Nuove misure restrittive entrano in vigore nella Repubblica Ceca, nel tentativo di frenare il forte aumento delle infezioni da coronavirus. Le misure includono il divieto di libera circolazione e la chiusura di molti negozi, centri commerciali e alberghi. Si potrà andare a lavorare, commerciare, visitare parenti o comprare generi di prima necessità fare esercizi sportivi e viaggiare all'estero. Rimarranno aperti negozi di alimentari e drogherie, farmacie, impianti di benzine ed altri esercizi fondamentali.

Tutti con la mascherina

Bisognerà imperativamente indossare la mascherina all'aperto e in auto. Dall'inizio della pandemia, la Repubblica Ceca ha registrato oltre 193.000 casi positivi di coronavirus, circa un terzo dei quali negli ultimi sette giorni. Il sistema sanitario è in crisi visto l'alto numero dei ricoveri.

Il virus in Bulgaria

Giovedì la Bulgaria ha reso obbligatorio l'uso della mascherina negli spazi all'aperto e ha invitato gli studenti di medicina a sostenere il fragile sistema sanitario contro la seconda ondata epidemica.

In base alla nuova ordinanza, i bulgari devono indossare le mascherine nelle strade trafficate, nei mercati, nei treni e nelle stazioni della metropolitana e mentre fanno la fila a meno che non siano in grado di mantenere una distanza di 1,5 metri.

La soglia dei 1000 decessi

La Bulgaria ha superato i 1.000 decessi per Covid-19 questa settimana ed è al sesto posto in quanto a tasso di mortalità più alto nell'Unione europea. Nel frattempo, le infezioni sono aumentate moltissimo in quello che è considerato il paese più povero dell'UE. Più di 1.727 fra medici e infermieri hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia.