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Brexit, Von Der Leyen: "Vogliamo un accordo ma non ad ogni costo"

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Di Gioia Salvatori  & Euronews
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Brexit, Von Der Leyen: "Vogliamo un accordo ma non ad ogni costo"
Diritti d'autore  Kirsty Wigglesworth/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Cercare di salvare l'accordo di Brexit, e di evitare il caos alla fine del periodo di transizione, il 31 dicembre. Con questo obiettivo questo sabato la presidente della commissione europea discuterà in videoconferenza con il primo ministro britannico Boris Johnson, due giorni dopo l'avvio da parte di Bruxelles di un'azione legale contro Londra per il mancato rispetto dell'accordo di uscita, nel dettaglio il mancato ritiro della legge britannica che di fatto impedisce all'Irlanda del nord di restare nel mercato unico (ricostruendo una frontiera importante tra Repubblica irlandese e Irlanda del Nord).

Von Der Leyen avverte Johnson a distanza, prima del colloquio: "Vogliamo un accordo, perché crediamo che sia meglio averlo come vicini: soprattutto in questi tempi segnati dal cororavirus è meglio avere un accordo, ma non ad ogni costo", ha detto a margine del consiglio europeo.

Angela Merkel ha parlato di "momento amaro" nelle relazioni Bruxelles-Londra "Finché le trattative sono in corso rimango ottimista, ma ovviamente non posso dirvi che c'è stata una svolta, i prossimi giorni saranno una fase cruciale. Molto sarà determinato da ciò che la Gran Bretagna vuole o non vuole, spetta alla Gran Bretagna decidere liberamente".

Il clima, dunque, non è dei migliori. Per Holger Hestermeyer, esperto di risoluzione internazionale delle controversie, King's College c'è il rischio che l'Unione europea tema che il primo ministro britannico non mantenga la sua parola "e dovrà assicurarsi di mettere meccanismi efficaci in qualsiasi patto per garantire che il Regno Unito non lo rinneghi".

"Tempi burrascosi sono in arrivo e non c'è bisogno di essere un esperto di meteorologia per capirlo - dice il corrispondente da Londra Tadhg Enright - La settimana sembrava iniziata bene con rumors positivi da fonti governative relativi ai punti critici della pesca e degli aiuti di Stato, ma è finita con un'azione legale e stallo coi leader che hanno bisogno di incontrarsi per salvare il salvabile (...) Arriverà una svolta? Vedremo. Oppure si inizierà ancora una volta a parlare di proroga delle scadenze e penso che sia più probabile".