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Banda rumena di ladri acrobati: via al processo per il furto di libri antichi

La polizia rumena ha scoperto circa 200 libri rari nascosti in una casa in campagna
La polizia rumena ha scoperto circa 200 libri rari nascosti in una casa in campagna   -   Diritti d'autore  AP
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Il sole era sorto da poco quando, il 16 settembre, ha fatto irruzione in un'elegante casa a due piani alla periferia di Budesti, villaggio nel nord della Romania.

Gli agenti hanno usato delle mazze per sfondare il pavimento in cemento. Lì, impilati ordinatamente e avvolti in borse della spesa, c'erano libri del valore di quasi 3 milioni di euro.

Il volume più prezioso una copia del 1566 di 'De revolutionibus orbium coelestium', scritto da Niccolò Copernico, del valore di circa 215 mila sterline. Presente nella collezione anche una copia del 1569 della 'Divina Commedia' di Dante e prime edizioni di opere di Galileo Galilei e Isaac Newton.

I libri erano scomparsi tre anni prima, rubati da un magazzino postale di Londra da una banda di ladri 'acrobati': per realizzare il colpo hanno scavalcato un muro di 15 metri, tagliato i lucernari di vetro e si sono calati con una corda dentro il magazzino. In circa quattro ore hanno localizzato i libri e li hanno fatti uscire allo stesso modo in cui erano entrati.

Non si trattava del primo furto della banda e non sarebbe stata l'ultimo, ma quel colpo - realizzato nel gennaio 2017, ha creato scalpore sia per il metodo che per la refurtiva.

In genere i furti nei magazzini prendono di mira i computer portatili o le apparecchiature elettroniche piuttosto che i libri rari. Il fatto che la banda sia stata in grado di evitare i sensori di movimento hi-tech ha fatto scattare l'accostamento con film come 'Mission Impossible' ed 'Ocean's Eleven".

"Non c'è da stupirsi", ha detto l'ispettore Andy Durham della Metropolitan Police di Londra a proposito dell'interesse che il colpo ha suscitato nel pubblico negli ultimi tre anni. "Le cose che spiccano sono quelle diverse dall'ordinario".

"Basta dare un'occhiata ad alcuni dei libri, al loro aspetto. E poi leggere di cosa trattano e quando sono stati scritti. Sono affascinanti", ha detto Durham a Euronews.

Per tre anni l'ispettore ha condotto l'indagine a fianco delle autorità rumene e italiane. La prima ondata di arresti è arrivata nel giugno 2019: nel gennaio 2020 il capobanda è stato arrestato dai carabinieri a Milano.

I libri sono stati ritrovati il 16 settembre: oggi alla Kingston Crown Court di Londra è cominciato il processo a 12 membri della banda. La sentenza dovrebbe arrivare nel giro di quattro giorni.

Durham ha detto che in condizioni normali sarebbe stato presente alla perquisizione nella casa di Budesti, ma le restrizioni di viaggio dovute al coronavirus lo hanno reso impossibile. In ogni caso, il recupero dei libri dopo tanti mesi di lavoro è stato estremamente soddisfacente.

"È stato emozionante. Per tutti noi è stato un momento di grande soddisfazione, e lo è ancora", ha detto.

Andreea Petrescu
La casa nel villaggio di Budesti dove sono stati trovati i libriAndreea Petrescu

Il figlioccio di Clamparu

In Romania la banda ha un pedigree criminale significativo. Il presunto capo, Gavril Popinciuc, 45 anni, di Suceava, è il figlioccio di Ion Clamparu, uno dei più noti criminali del paese, che attualmente sta scontando una condanna a 30 anni per aver gestito un giro di prostituzione europeo che ha trafficato migliaia di donne e ragazze dalla Romania all'Europa.

La polizia rumena ritiene che la banda sia stata formata nel 2016 in Romania e che abbia effettuato diverse rapine e scassi nei magazzini di tutto il Regno Unito. Usando sempre usato lo stesso metodo - irrompere dal tetto e calarsi dentro il magazzino con una corda - tendevano a prendere di mira le apparecchiature elettroniche. Non è chiaro quindi cosa li abbia spinti a rubare dei libri rari.

"Non abbiamo ancora stabilito se questa rapina sia stata ordinata da qualcun altro. Ma in base alle prove raccolte finora - e al modo in cui hanno agito - è abbastanza ovvio che non si è trattato di un crimine casuale", ha detto Emil Tudor della Divisione di Investigazione Criminale di Bucarest.

Non è ancora chiaro cosa la banda intendesse fare con i libri. La polizia ritiene che siano stati sepolti nel garage di Budesti poco dopo il furto. A differenza dei computer portatili o delle apparecchiature informatiche, i libri rari sono molto difficili da vendere, specialmente quelli rubati in un furto di così alto profilo.

"Forse stavano aspettando che l'attenzione sul colpo scemasse", è l'ipotesi di Durham.

"Sarebbe molto difficile venderli [...] all'interno dell'arena normale perché la comunità è piuttosto piccola e sono tutti pienamente consapevoli di questi furti. Avrebbero controllato per vedere se gli oggetti che venivano loro offerti fossero stati inseriti in una lista".

AP Photo
I libri ritrovati nel seminterrato di BudestiAP Photo

I 12 membri della banda si sono dichiarati colpevoli e stanno per essere condannati, ma non hanno rivelato né le loro motivazioni né i loro piani per i libri.

"Alle fine - dice Durham - potrebbero semplicemente essere uno scaltro gruppo di ladri di magazzini che in quella particolare occasione ha ricevuto l'ordine di rubare dei libri piuttosto che delle apparecchiature elettroniche".

Il destino dei libri - e il loro valore - è stato uno dei motivi principali per cui l'indagine ha richiesto così tanto tempo. Sebbene gli investigatori abbiano individuato i membri della banda nel giro di pochi mesi, non potevano rischiare di muoversi troppo presto. La banda ha compiuto una serie di altri furti tra il 2017 e il 2019, anche dopo che la polizia era venuta a conoscenza della loro identità.

"Meticolosamente pianificato"

"C'è un'intelligenza all'interno di comunità simili in cui gli antichi manufatti sono stati distrutti piuttosto che permettere che siano recuperati e usati come prove contro di loro", ha detto Durham.

Il furto con scasso del gennaio 2017 è stato chiaramente pianificato in modo meticoloso, e i registri dei computer recuperati dai membri delle gang mostrano che hanno passato del tempo a cercare i luoghi su Google Earth e Google Maps prima di arrivare nel Regno Unito. Sono riusciti a far uscire i libri dal paese e a portarli in un seminterrato in Romania senza essere scoperti.

Nonostante l'indubbia abilità dei ladri, Durham non è troppo convinto dai paragoni fatti dalla stampa con 'Mission Impossible' o 'Ocean's Eleven'.

L'ispettore sottolinea che sapere che i sensori di movimento tendono a trovarsi negli angoli di un magazzino o che le telecamere a circuito chiuso tendono a concentrarsi sugli ingressi è una semplice questione di buon senso.

Inoltre in più di un'occasione i membri della banda hanno lasciato lattine di bibite nei magazzini che hanno svaligiato, lasciando tracce di Dna che hanno fornito alla polizia un elemento prezioso.

"In 'Ocean's Eleven' non l'avrebbero mai fatto - dice Durham - tutto sarebbe stato ponderato. C'è stata un sacco di preparazione e pianificazione, ma forse non hanno prestato molta attenzione quando hanno messo in pratica quanto pianificato".