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Antartide, nell'ultima zona Covid-free ci si prepara all'arrivo del virus

Dove il virus non è ancora arrivato
Dove il virus non è ancora arrivato   -   Diritti d'autore  Euronews
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Mentre l'Europa inizia a toccare con mano l'eventualità di una seconda ondata, c'è un posto nel mondo in cui il nuovo coronavirus non è ancora arrivato, dove si può socializzare senza mascherina e la paura del Covid-19 non è ancora tangibile come nel resto del pianeta.

Antartide rimane, ad oggi, l'unica zona del mondo che possa dirsi del tutto libera dal Covid. Ma con il ritorno del sole - che da qualche giorno sta illuminando la calotta polare dopo i mesi di buio iniziati lo scorso aprile, proprio mentre il mondo veniva aggredito dal virus - la ripresa del turismo e delle spedizioni scientifiche desta preoccupazione per i mille residenti stabili del continente.

Per questo, gli scienziati già presenti sul posto, in uno sforzo coordinato con il resto del mondo, stanno cercando di implementare tutte le misure di sicurezza possibili, così che i loro colleghi in arrivo in questi giorni non portino con sé il temuto patogeno.

Robert Taylor, che si trova alla Stazione di ricerca Rotra sull'isola di Adelaide, in Antartide, descrive questa parte del mondo come "la nostra piccola bolla sicura".

"In generale le nostre libertà sono maggiori che in Gran Bretagna" spiega lo scienziato, arrivato in ottobre dalla Gran Bretagna e dunque rimasto assente da casa durante l'epidemia. "Possiamo sciare, socializzare, correre, andare in palestra".

Condizioni di vita uniche

Come altri team in Antartide, Taylor e i suoi 26 collaboratori, devono essere esperti in ogni tipo di mansione, in un ambiente condiviso e dalle condizioni estreme. Taylor spiega che - insieme al suo compito di osservazione climatica - la squadra si divide i compiti di cucina e corvette.

Un'ottima connessione Internet gli ha consentito di osservare da vicino la Pandemia sul resto del pianeta. E ora, una preoccupazioni principali per gli abitanti di questa zona è prepararsi per l'arrivo di nuovi colleghi. Per questo, gli scienziati presenti sulla calotta si stanno scambiando informazioni con i colleghi in arrivo.

"Sono sicuro che possono aiutarci molto ad adattarci alle nuove routine", ha detto Taylor. "Ad oggi non abbiamo alcuna esperienza con il distanziamento sociale".

Rory O'Connor, medico e capogruppo invernale, conferma che non appena arriveranno, questa settimana, i nuovi colleghi potranno essere sottoposti ai test.

"Un altro pianeta"

L'accesso al continente è possibile solo per via aerea o su nave, ragion per cui l'Antarctic National Programs Board ha avvertito che nessuna imbarcazione da crociera dovrà attraccare nell'area, per quest'anno.

A chi si trova in Antartide è stato già spiegato a lungo come lavarsi le mani e come starnutire, e inoltre l'Antarctic National Programs Board ha messo in guardia sulla necessità di evitare di toccarsi il viso-

Circa 120 persone - tra ricercatori, tecnici e staff - sono attualmente in arrivo alla stazione McMuro, la più grande impiantata in Antartide dagli Stati Uniti, che raggiungeranno in aereo. Sul volo volo i contatti tra passegeri ed equipaggio sono limitati al massimo: toilette separate, ambienti divisi, quasi nessun contatto durante il viaggio .

Prima di partire, i componenti della spedizione sono già stati in quarantena per più di 14 giorni in stanze d'albergo separate in Nuova Zelanda. Tuttavia, il maltempo ha ritardato il loro viaggio di settimane.

Nel frattempo, alla stazione McMuro, da qualche settimana sono partite una serie di esercitazioni per la simulazione delle misure di sicurezza e di distanza sociale ormai in vigore in tutto il resto del mondo.

"Sarà dura non potersi avvicinare per riabbracciare amici e colleghi" spiega il direttore della stazione Ryan Hurd, che spiega come lui e il suo staff abbiano iniziato ad indossare le mascherine già da giorni prima dell'arrivo previsto della squadra. Hurd lascerà la stazione e il continente proprio con l'arrivo della nuova spedizione. "Ma stavolta - ammette - sarà davvero strano. Ho davvero l'impressione di essere in procinto di partire per un altro pianeta"