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Accordo di pace di Israele con il Bahrain: Trump mette d'accordo Netanyahu e Re Hamad

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Accordo di pace di Israele con il Bahrain: Trump mette d'accordo Netanyahu e Re Hamad
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Accordo di pace tra Bahrain e Israele.

Un mese dopo la pace tra Emirati Arabi Uniti e Israele, un'altra svolta storica, come l'ha definita il presidente americano Donald Trump, regista strategico di queste operazioni.

Accordo a tre

La firma di quello che viene chiamato "l'Accordo di Abramo" avrà luogo a Washington il 15 settembre.

Trump ha annunciato l'accordo questo venerdì, dopo una telefonata a tre proprio con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il Re del Bahrain Hamad bin Isa Al Khalifa.

AP/AP
Mike Pompeo in visita al Re del Bahrain.AP/AP

Entusiamo per Netanyahu e Trump, delusione palestinese

Mentre Netanyahu ha messo l'accento sulle potenzialità economiche della cooperazione fra Israele ed i paesi del Golfo, Trump ha insistito anche sull'aspetto religioso di queste intese.
Ha sottolineato, in particolare che, nel Contesto della 'Visione di Pace', "tutti i musulmani che verranno in pace potranno visitare e pregare nella moschea al-Aqsa di Gerusalemme e negli altri luoghi santi".

Nelle settimane scorse, l'ex Mufti palestinese aveva invece avvertito che i palestinesi impediranno la partecipazione ai riti religiosi alla moschea al-Aqsa di cittadini di paesi arabi "che arrivino attraverso l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv".

Intanto a Washington fervono i preparativi per la firma degli accordi fra Israele, Emirati e Bahrein. Lo stato ebraico sarà rappresentano da Netanyahu, gli Emirati dal ministro degli esteri Abdullah Bin Zayed e il Bahrain dal ministro degli esteri Abdulllatif al-Zayani.

Delusione per questo accordo da parte palestinese: nelle prime reazioni a caldo, il Bahrain viene accusato, come gli Emirati, di aver "tradito" la causa della Palestina.

"I nostri sforzi per una soluzione del conflitto israelo-palestinese"

Dal suo ufficio a Gerusalemme, il premier israeliano Netanyahu ha registrato un videomessaggio per la nazione.

"E' una nuova era di pace", ha esordito Netanyahu nel suo messaggio.

"La pace in cambio della pace. L'economia in cambio dell'economia'', ha aggiunto.
"Abbiamo investito nella pace per molti anni e adesso la pace investe in noi. Porterà con sè grandi investimenti nell'economia di Israele".

Netanyahu ha cosi polemizzato a distanza con i suoi rivali politici in casa, che per anni avevano sostenuto che Israele avrebbe potuto raggiungere accordi di pace con i paese arabi solo mediante concessioni nei confronti dei palestinesi.

Nel comunicato congiunto diffuso a Washington, Usa, Israele e Bahrain assicurano che "le parti continueranno nei loro sforzi per raggiungere una soluzione giusta, onnicomprensiva e stabile del conflitto israelo-palestinese, nell'intento di assicurare al popolo palestinese la piena realizzazione delle proprie potenzialità".

Debbi Hill/UPI
Benjamin Netanyahu e Jared Kushner in un recente incontro a Gerusalemme.Debbi Hill/UPI

"Una svolta storica per la pace in Medio Oriente"

Nella dichiarazione congiunta, Trump, Netanyahu e il Re Hamad hanno definito l'accordo "una svolta storica per l'ulteriore pace in Medio Oriente".
"L'apertura di un dialogo diretto e di legami tra queste due società dinamiche e le loro economie avanzate continuerà la trasformazione positiva del Medio Oriente e aumenterà la stabilità, la sicurezza e la prosperità nella regione", hanno detto.

"Un'altra pugnalata alle spalle della causa palestinese"

Nella leadership palestinese, ha lasciato amarezza la constatazione che giovedì la Lega Araba si è astenuta dal condannare le intese fra Israele e gli Emirati.

"Questa è un'altra pugnalata alle spalle della causa palestinese, del popolo palestinese e dei suoi diritti", ha detto Wasel Abu Yousef, un alto funzionario palestinese.
"E' un tradimento di Gerusalemme e dei palestinesi... Non vediamo assolutamente alcuna giustificazione per questa libera normalizzazione con Israele".

Il presidente egiziano al-Sisi ha, invece, espresso soddisfazione per la prossima firma degli accordi fra Israele e i due paesi arabi.

Proprio l'11 settembre

L'annuncio dell'accordo è avvenuto nel giorno del 19° anniversario dell'11 settembre 2001.

"Non c'è risposta più potente di questo accordo all'odio che ha generato l'11 settembre".
Donald Trump
Presidente Stati Uniti

Come l'accordo con gli Emirati Arabi Uniti, l'accordo Bahrain-Israele di venerdì normalizzerà le relazioni diplomatiche, commerciali, di sicurezza e di altro tipo tra i due paesi.
Il Bahrain, insieme all'Arabia Saudita, aveva già fatto cadere il divieto di volo per Israele, che poteva già poteva utilizzare il loro spazio aereo.

Un'altra vittoria diplomatica per Trump

L'accordo rappresenta un'altra vittoria diplomatica per Trump a meno di due mesi dalle elezioni presidenziali.

Proprio la settimana scorsa, Trump ha annunciato un accordo di principio per il Kosovo per il riconoscimento di Israele e per la Serbia per il trasferimento della sua ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.

Due accordi in 30 giorni

Il genero e consigliere di Trump, Jared Kushner, ha osservato che l'accordo è il secondo che Israele ha raggiunto con un paese arabo in 30 giorni dopo aver fatto la pace con due sole nazioni arabe, l'Egitto e la Giordania, in 72 anni di indipendenza.

E Netanyahu ha ringraziato vivamente il "nostro grande amico" Trump.
"Ci sono voluti 26 anni tra il secondo accordo di pace con un paese arabo e il terzo, ma solo 29 giorni tra il terzo e il quarto. E ce ne saranno altri", ha concluso il premier israeliano.

Screenshot AP
Si rafforza l'alleanza Netanyahu-Trump.Screenshot AP