ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Accordo Serbia-Kosovo e ambasciate di Belgrado e Pristina a Gerusalemme: doppio successo per Trump

euronews_icons_loading
Nella sala Ovale della Casa Bianca, un giorno storico per Serbia e Kosovo.
Nella sala Ovale della Casa Bianca, un giorno storico per Serbia e Kosovo.   -   Diritti d'autore  Evan Vucci/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

Donald Trump alla scrivania dello Studio Ovale: al suo fianco, il presidente serbo Aleksandar Vučić e il premio kosovaro Avdullah Hoti.

"Un giorno che pensavamo impossibile"

"Un altro giorno storico che pensavamo impossibile", ha dichiarato Trump, scrivendolo anche su Twitter.

É proprio alla Casa Bianca che Serbia e Kosovo accettano di normalizzare i loro legami economici e commerciali, forse un primo passo di Belgrado per il riconoscimento di Pristina.

Un accordo di grande valore politico internazionale

L'accordo Serbia-Kosovo ha anche un indiretto valore politico internazionale: il premier kosovaro Hoti ha, infatti, incontrato anche il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, grazie a cui buoni uffici Israele ha annunciato di voler procedere con il riconoscimento del Kosovo, che poi aprirà una ambasciata a Gerusalemme.

Belgrado, prima ambasciata europea a Gerusalemme

Ma sarà la Serbia, nel luglio 2021, il primo paese europeo a trasferire la propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, come hanno fatto gli Stati Uniti nel maggio 2018, scatenando un vespaio di polemiche.
Molto soddisfatto anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Oltre, naturalmente, a Trump.

Quella serba sarà la terza rappresentanza diplomatica in funzione a Gerusalemme, dopo USA e Guatemala.
Per un certo periodo anche il Paraguay ha spostato l'ambasciata a Gerusalemme ma dopo pochi mesi l'ha riportata a Tel Aviv.
Quella di Pristina - quando sarà formalizzata - sembra avere, tuttavia, un peso politico maggiore, visto che sarebbe la prima di un paese musulmano, a meno che gli Emirati Arabi - come concordato nei recenti incontri bilaterali ad Abu Dhabi - non preceda il Kosovo.

La "Mini-Schengen" dei Balcani

Pinterest
Carta politica dei Balcani.Pinterest

L'accordo tra la Serbia e il Kosovo allarga cosi l'area della cosiddetta "Mini-Schengen", che comprende anche Macedonia del Nord e Albania, con l'obiettivo di agevolare gli scambi commerciali tra i paesi dei Balcan.

Creando le condizioni per la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali, per un maggiore sostegno al settore privato e la creazione di nuovi posti di lavoro.

E gli USA mediano...

Come ha detto il presidente serbo Vucic, è stato deciso che riguardo alla disputa relativa alla sovranità sul Lago Gazivode, situato in parte in Kosovo e in parte in Serbia, verrà fatto uno studio di fattibilità da ambo le parti, unitamente al Dipartimento dell'energia USA, in base al quale saranno distribuite le risorse energetiche derivanti da tale lago, ritenuto economicamente strategico sia da Belgrado che da Pristina.

Libertà religiosa

L'accordo prevede, inoltre, l'impegno delle due parti a difendere la libertà religiosa e gli edifici di culto. In Kosovo, che è a maggioranza di popolazione albanese e musulmana con una minoranza serba di circa il 5%, si trovano numerosi monasteri, chiese e altri edifici appartenenti alla Chiesa ortodossa serba, con Belgrado che lamenta una loro scarsa protezione da parte delle autorità di Pristina.
Le due parti, infine, si impegnano ad accelerare le ricerche e l'identificazione delle persone che risultano ancora scomparse per il conflitto armato degli anni 1998-1999 e a porre Hezbollah fra le organizzazioni terroristiche.

I ringraziamenti e la soddisfazIone di Thaçi

Particolarmente soddisfatto anche il presidente del Kosovo, Hashim Thaçi, che non ha partecipato all'incontro alla Casa Bianca per motivi...di opportunità, viste le sue recenti vicende con il Tribunale speciale dell'Aja, legate al suo passato nell'UCK.

Il presidente kosovaro ringrazia, infine, il premier Netanyahu per l'intenzione di riconoscere il Kosovo.