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QatarEnergy sospende le forniture di GNL e dichiara lo stato di "forza maggiore" dopo gli attacchi iraniani

La prima impresa al mondo di gas naturale liquefatto (GNL) a catena di valore completamente integrata a Ras Laffan, 4 aprile 2009
La prima impresa al mondo di gas naturale liquefatto (GNL) a catena di valore completamente integrata a Ras Laffan, 4 aprile 2009 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Sertac Aktan & Aadel Haleem
Pubblicato il
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QatarEnergy sospende la produzione di GNL e dichiara lo stato di "forza maggiore" dopo gli attacchi iraniani alle sue infrastrutture, con impatti globali sul mercato del gas e incertezza sulle forniture

La compagnia statale QatarEnergy, uno dei principali produttori al mondo di gas naturale liquefatto (GNL), ha annunciato mercoledì la dichiarazione di forza maggiore nei confronti dei propri clienti, dopo aver sospeso la produzione a causa degli attacchi iraniani alle sue principali strutture energetiche.

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Si tratta di una clausola legale che consente all’azienda di sospendere temporaneamente obblighi contrattuali quando eventi straordinari e imprevedibili - come conflitti militari o attacchi - impediscono l’adempimento delle forniture.

La decisione è arrivata pochi giorni dopo che due strutture fondamentali per l’estrazione e la lavorazione del GNL a Ras Laffan Industrial City e Mesaieed Industrial City, nel Qatar, sono state colpite da droni iraniani nel corso delleostilità in Medio Oriente. In seguito agli attacchi, la produzione di gas naturale liquefatto e diversi prodotti associati è stata completamente interrotta.

Il Qatar, che condivide con l’Iran uno dei più grandi giacimenti di gas del mondo (il North Field), è responsabile di circa il 20 per cento delle esportazioni globali di GNL.

La sospensione delle attività energetiche ha già provocato forti tensioni sui mercati del gas, con rincari dei prezzi in Europa e in Asia e timori per la stabilità delle forniture nei prossimi mesi.

Le autorità di Doha, attraverso il proprio ministero della Difesa, hanno anche confermato l’intercettazione di numerosi attacchi con droni e missililanciati dall’Iran contro il Paese, e la condanna delle “ondate successive di attacchi iraniani” come una violazione della sovranità nazionale.

In questo contesto di crescente incertezza geopolitica, analisti e governi monitorano da vicino gli sviluppi, consapevoli che qualsiasi protrarsi della crisi potrebbe avere ripercussioni significative sui prezzi dell’energia e sull’economia globale.

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