Proseguono i bombardamenti da parte dell'esercito israeliano contro i territori iraniani. Nel Golfo Persico una petroliere è stata fortemente danneggiata dopo essere stata colpita da un oggetto non ancora identificato In Italia attesa per la decisione del governo su operazione a Cipro
Resta altissima la tensione in Medio Oriente. Giovedì mattina Israele ha avviato una nuova ondata di bombardamenti contro l'Iran. Nella notte ha lanciato droni e missili anche contro la periferia sud di Beirut, nota roccaforte di Hezbollah, e contro campo profughi palestinese vicino a Tripoli, causato almeno due morti e un ferito.
In Sri Lanka si contano le vittime della fregata iraniana colpita dal sottomarino Usa, mentre a Washington il Senato ha bocciato la risoluzione dei dem per fermare la campagna militare contro l'Iran.
A Roma è atteso l'intervento in parlamento dei ministri Crosetto e Tajani sulle operazioni a Cipro e il coinvolgimento delle basi Usa in Italia. Proseguono, poi, i rimpatri degli italiani: circa duecento sono atterrati nella notte a Ciampino.
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Iran: colpita petroliera americana nel Golfo
L'Iran ha fatto sapere di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato.
Esplosioni in Qatar e Bahrein
Nuove esplosioni sono state udite nei cieli di Doha, capitale del Qatar, e di Manama, quella del Bahrein. I paesi del Golfo sono stati target di attacchi iraniani con droni e missili da sabato, in rappresaglia per gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran.
Meloni: "L'Italia non è in guerra", basi italiane concesse in virtù di "precedenti accordi"
"Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", ha chiarito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento ai microfoni di Rtl 102.5.
"Per quello che riguarda le basi militari, mi pare che tutti si stiano in realtà attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali", ha aggiunto.
"La portavoce spagnola ha dichiarato ieri: esiste un accordo bilaterale e al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo di basi spagnole. E penso che valga per tutti così, vale anche per noi".
"Noi in Italia abbiamo delle basi militari concesse all'utilizzo americano in virtù di accordi che non ho siglato io, che risalgono al 1954. E sono sempre stati aggiornati. Secondo quegli accordi ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, sarebbe a dire, operazioni di non bombardamento".
"Se arrivassero richieste di uso delle basi italiane per fare altro, penso che sarebbe competenza del Governo decidere se concedere o no un utilizzo più esteso, ma in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento. A oggi però non abbiamo nessuna richiesta in questo senso".
🔵 "La situazione internazionale preoccupa su diversi fronti. Sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale. Era prevedibile dopo l'anomalia di un membro delle Nazioni Unite, la Russia, che invadeva il proprio vicino"@GiorgiaMeloni 🎙️#nonstopnews… pic.twitter.com/InxwOA363x
— RTL 102.5 (@rtl1025) March 5, 2026
Missili iraniani superano lo scudo difensivo di Israele
L'esercito israeliano ha annunciato nelle prime ore di giovedì mattina di aver tentato di intercettare e distruggere diversi missili lanciati dall'Iran, un attacco che ha nuovamente fatto scattare le sirene antiaeree in diverse zone di Israele.
In seguito ai pesanti attacchi israeliani e americani contro le posizioni, i magazzini e i lanciamissili della Repubblica islamica, l'intensità e il numero degli attacchi missilistici iraniani contro Israele sono gradualmente diminuiti negli ultimi giorni.
Tuttavia, alcuni missili hanno penetrato lo scudo difensivo di Israele e hanno colpito aree come Bet Shemesh e Tel Aviv, causando danni ingenti e numerosi morti e feriti.
Ci sono statae anche segnalazioni di attacchi in alcune parti dell'Iran, tra cui le province di Teheran e Alborz. Questo mentre l'esercito israeliano ha effettuato una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative in tutta Teheran mercoledì sera.
Le agenzie di stampa iraniane hanno confermato attacchi in diverse aree della capitale iraniana. Sono stati segnalati anche attacchi a una guarnigione militare vicino a Qom, nonché a obiettivi a Karaj, Urmia, Sanandaj e Kermanshah. Mercoledì sera sono stati presi di mira anche obiettivi a Yazd. Secondo fonti non ufficiali, uno di questi obiettivi era un sito missilistico vicino al Parco montano di Yazd.
Atterrati a Ciampino due voli con a bordo circa duecento italiani
La Farnesina fa sapere che due voli partiti dagli Emirati Arabi, ognuno con a bordo 96 passeggeri, sono atterrati nella notte a Ciampino.
Un volo proveniva da Abu Dhabi mentre l'altro da Dubai.
Teheran smentisce: nessun messaggio agli Usa, "guerra sarà di lunga durata"
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, un funzionario iraniano ha smentito le recenti indiscrezioni diffuse dalla testata americana Axios. "L'Iran non ha inviato alcun messaggio agli Stati Uniti, né è prevista alcuna risposta ai messaggi americani. Le forze armate iraniane si sono preparate per una guerra di lunga durata".
In precedenza, Axios aveva citato una fonte anonima dell'amministrazione statunitense, secondo la quale Teheran avrebbe inviato diverse comunicazioni agli Stati Uniti nei giorni scorsi, senza tuttavia ricevere risposta.
Il ministro iraniano Araghchi: fregata Dena era ospite della Marina indiana
Il ministro degli Esteri iranian Seyed Abbas Araghchi ha commentato su X l'affondamento della fregata Dene in acque internazionali.
"Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste dell'Iran. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo circa 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso", ha scritto il ministro e poi ha aggiunto "Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato".
Nell'operazione hanno perso la vita più di ottanta persone secondo quanto finora riferito da fonti dello Sri Lanka che ha partecipato alle operazioni di recupero dei corpi in mare.
The U.S. has perpetrated an atrocity at sea, 2,000 miles away from Iran's shores.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) March 5, 2026
Frigate Dena, a guest of India's Navy carrying almost 130 sailors, was struck in international waters without warning.
Mark my words: The U.S. will come to bitterly regret precedent it has set. pic.twitter.com/cxYiI9BLUk
Usa attacca fregata iraniana in acque internazionali, Teheran: "se ne pentiranno"
Gli Stati Uniti hanno attaccato la fregata iraniana Dena, ospite della Marina indiana con a bordo circa 130 marinai, senza preavviso in acque internazionali, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi.
"Gli Stati Uniti si pentiranno amaramente del precedente che hanno creato", ha dichiarato.
Dissidenti curdi hanno si preparano a combattere contro Iran dopo richiesta Usa
I dissidenti curdi iraniani con sede nell'Iraq settentrionale si stanno preparando per un'operazione militare transfrontaliera in Iran, hanno dichiarato funzionari curdi all'Associated Press. Alcuni gruppi hanno ricevuto mercoledì una richiesta di aiuto da parte degli Stati Uniti.
Khalil Nadiri, un funzionario del Partito della Libertà del Kurdistan (Pak), ha affermato che alcune delle loro forze si sono spostate in aree vicine al confine iraniano, nella provincia di Sulaymaniyah. Il funzionario ha confermato che Washington ha chiesto ai curdi iracheni di sostenere una potenziale operazione contro l'Iran.
Iran attacca Kurdistan iracheno
L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali.
"Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare.
Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
Esplode petroliera ancorata in Kuwait
Una petroliera ancorata in Kuwait ha subito una "forte esplosione" e perde carburante dopo che uno dei suoi serbatoi è stato danneggiato, ha riferito oggi l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Uktmo.
"Il capitano di una petroliera ancorata ha riferito di aver visto e udito una forte esplosione sul lato sinistro, poi di aver visto una piccola imbarcazione allontanarsi dalla zona" al largo della costa di Mubarak al Kabeer, ha dichiarato l'agenzia, che fa parte della Royal Navy.
C'è stata una perdita di petrolio dalla nave, ma l'equipaggio è al sicuro e non si è verificato alcun incendio, ha aggiunto l'agenzia.
Nuovi attacchi a Beirut da Israele
Israele ha lanciato nuovi attacchi nelle prime ore di giovedì sulla capitale libanese, sono stati colpiti diversi quartieri.
Un attacco a un edificio residenziale nel nord del Paese ha causato almeno due morti e un ferito, secondo l'agenzia statale e le autorita' sanitarie libanesi.
Le Idf hanno detto di aver completato una serie di attacchi contro diversi centri di comando del partito militante sciita Hezbollah, sostenuto dall'Iran. L'operazione e' stata definita una "ondata di attacchi basati su informazioni di intelligence".
Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa Libanese, i caccia israeliani hanno effettuato diversi raid aerei contro la periferia meridionale della capitale, una roccaforte di Hezbollah.
Il Ministero della Salute libanese ha riferito che un bombardamento israeliano di un edificio nel campo profughi palestinese di Beddawi, nella città di Tripoli, ha causato la morte di due persone e ha lasciato un cittadino ferito.
Funzionario Hamas ucciso in raid israeliano in Libano
Un funzionario di Hamas è stato ucciso in un attacco israeliano. Lo fanno sapere i media statali libanesi. Si tratta del primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando Washington e Tel Aviv hanno scatenato una guerra regionale.
Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli in Libano, ha riferito la National News Agency.
Idf lanciano ondata di attacchi a Teheran
Le Forze di Difesa israeliane hanno lanciato un'ampia ondata di attacchi contro le infrastrutture iraniane a Teheran. Lo fa sapere il gruppo con un post su X.
צה"ל החל בגל תקיפות נוסף בטהרן
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 5, 2026
צה"ל החל ברגעים אלו בגל תקיפות נרחב לעבר תשתיות של משטר הטרור האיראני ברחבי טהרן
Carney e Albanese chiedono una "de-escalation" del conflitto, ma non escludono la loro partecipazione
Mark Carney e Anthony Albanese hanno chiesto una "de-escalation" ma insistono sul fatto che l'Iran non possa possedere armi nucleari.
"Vogliamo assistere a una più ampia de-escalation di queste ostilità con un gruppo di paesi più ampio rispetto ai soli belligeranti direttamente coinvolti", ha detto il primo inistro canadese in un incontro a Canberra.
"Sottolineiamo che ciò non potrà essere raggiunto se non saremo in grado di porre fine alla capacità dell'Iran di acquisire un'arma nucleare, di svilupparla e di esportare il terrorismo. Quindi questo processo deve portare a questi risultati."
Tuttavia, ha detto di non poter escludere una partecipazione militare del suo Paese alla guerra.
"Non si può mai escludere categoricamente la partecipazione," ha aggiunto Carney, che aveva affermato che l'offensiva di Washington e Tel Aviv era "incompatibile con il diritto internazionale".
Italia cerca di finalizzare la sua posizione nell'ambito della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran
L'Italia cerca di prendere una decisione sul suo contributo militare a difesa dell'Ue e del Mediterraneo, coinvolto nei contrattacchi dell'Iran con missili sparati verso Cipro. I ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto riferiscono in Parlamento oggi, per legittimare un'azione politica a stretto giro del governo.
Leggi il nostro articolo per capire come l'Italia potrebbe posizionarsi e cosa potrebbe offrire.
Governo decide su ruolo dell’Italia nella crisi in Medio Oriente
Altri Paesi europei come Grecia, Francia e Regno Unito hanno inviato navi e mezzi aerei per la difesa del Mediterraneo orientale. L’Italia è sotto pressione da…